<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147</id><updated>2011-07-30T13:06:14.294-07:00</updated><category term='assignment'/><title type='text'>la coscienza di lisistrata</title><subtitle type='html'>Diario al femminile, personale e collettivo della campagna elettorale '09.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>41</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-1077237805783466563</id><published>2010-02-12T03:04:00.000-08:00</published><updated>2010-02-12T03:31:43.863-08:00</updated><title type='text'>Dopo Rosarno...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il fenomeno migratorio è parte strutturale della storia dell'umanità, la nostra penisola perno tra Oriente e Occidente, tra Settentrione e Meridione è l'emblema di immense immigrazioni e emigrazioni. Occorre, alla luce di questo, adottare una nuova prospettiva, una lettura che vada oltre la gestione di quello che è definito un problema momentaneo frutto di una situazione economica a livello internazionale molto squilibrata. L'immigrazione rappresenta una grande opporunità di crescita civile e culturale per tutti, un'occasione imperdibile per scardinare lo sterile egoismo della "nostra" società che, innalzando costantemente squallidi muri, finisce per sentirsi sempre insicura e assediata. L'incontro con persone con narrazioni travagliate, spesso difficilmente comprensibili, non deve provocare pietas e tolleranza, ma deve fornire l'input per mettere il proprio I&lt;em&gt;o &lt;/em&gt;in discussione, creando reti di condivisione comunicativa volti alla consapevolezza dell'esistenza dell'&lt;em&gt;Altro.&lt;/em&gt; L'alterità, perché sia tutelata, necessita di ascolto e accoglienza, mentre rifiuta l'omologazione, dunque la riduzione ad un'unica identità. Lo stare nelle differenze è il vero fulcro dell'uguaglianza. Una società complessa aperta e rivolta al futuro deve essere in grado di coniugare diritti e doveri, vissuto individuale e immaginario collettivo. Questa è l'unica via percorribile per evitare la marginalizzazione e il ripetersi di fatti come quelli accaduti a Rosarno, senza dimenticare che dove vi è latenza di diritti, quindi disagio, si trova perfettamente a proprio agio la criminalità organizzata. Questa battaglia culturale  appartiene  a tutti, ma,  in primis, alla scuola, alla politica e ,anche, ai media perché l'ignoranza semina pregiudizi, questi alimentano la paura ed essa fa crescere in modo strisciante il razzismo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-1077237805783466563?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/1077237805783466563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2010/02/dopo-rosarno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1077237805783466563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1077237805783466563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2010/02/dopo-rosarno.html' title='Dopo Rosarno...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-6071099481974114330</id><published>2009-11-29T13:24:00.001-08:00</published><updated>2009-11-29T13:24:58.435-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://alessiaballini.it/?p=15"&gt;http://alessiaballini.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-6071099481974114330?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/6071099481974114330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/11/httpalessiaballini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/6071099481974114330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/6071099481974114330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/11/httpalessiaballini.html' title=''/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-4860066110094219547</id><published>2009-11-10T00:41:00.000-08:00</published><updated>2009-11-10T00:43:43.043-08:00</updated><title type='text'>Commento al post di Iamarf, per ribellarsi all'ipocrisia</title><content type='html'>Sfrutto tale post molto bello per dare sfogo alla mia indignazione davanti al ridicolo dibattito sul Crocifisso.Premettendo che sono atea, non battezzata e vissuta per anni a scuola tra ore di alternativa (che per altro la riforma Gelmini elimina, togliendo le compresenze, ma questo è altro discorso) e preghiere fatte recitare come canzoncine dalla maestra brava, ma un po’ “all’antica” , mai mi sono posta il problema di quel piccolo crocifisso circondato da cartelloni e cartine geografiche, semplicemente perché era un oggetto di arredo, al pari di una tenda, o di una lavagna. Ora allibisco davanti a tanti politici che con molta ipocrisia strumentale si affrettano a difendere quell’oggetto chiamandolo simbolo della tradizione, confondendo, per altro così, fede e prospettiva storico- culturale. Nessuno mette in dubbio che quella Croce sia legata alla nostra tradizione, per definizione classica, giudaico-cristiana; quell’espressione di dolore umano e altruismo ha ispirato tanta arte e filosofia;il nostro stesso modo di pensare è intriso di quel Cristo. In tal senso la vicenda di Cristo è centrale nella nostra Cultura, analogamente alla ricerca della verità da parte di Edipo, o alla democrazia ateniese. In realtà, la questione è un’altra: il Cristo in Croce è simbolo religioso, è vessillo cattolico, è espressione di una fede maggioritaria in Italia. Fu introdotto ufficialmente nelle classi, mi pare, con i Patti Lateranensi nel 29, che riconoscevano, appunto, il Cattolicesimo come la sola religione in Italia e proprio in quanto simbolo religioso tanti politici, oggi, lo sfruttano per creare una guerra tra religioni e così guadagnare il consenso delle gerarchie ecclesiastiche. Qui scatta la mia indignazione: possibile che ancora nel 2009 non si riesca a riconoscere la scuola come luogo laico, al di là della questione Crocifisso, aperto a tutti. Mi chiedo come sia accettabile che i paladini della Croce con arroganza vogliano imporsi sugli altri, portare avanti scontri , dimostrando, così, di essere dimentichi dei valori di quella Croce:difesa delle minoranze, propensione verso l’altro, condanna dell’egoismo. La stessa Chiesa non dovrebbe sottrarsi a questo giochino: non dovrebbe ribellarsi a chi lascia morire uomini in mare e poi si fa difensore del Crocifisso? Forse anche in Italia, come in tutta Europa, potrebbe essere giunto il momento per scindere politica e religione…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-4860066110094219547?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/4860066110094219547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/11/commento-al-post-di-iamarf-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4860066110094219547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4860066110094219547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/11/commento-al-post-di-iamarf-per.html' title='Commento al post di Iamarf, per ribellarsi all&apos;ipocrisia'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-4376247030537892662</id><published>2009-10-15T00:04:00.000-07:00</published><updated>2009-10-15T00:08:03.023-07:00</updated><title type='text'>svegliamoci!!!</title><content type='html'>&lt;a name="5718036365533993167"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Riporto l'appello contro le offese del belusconismo alla dignità, all'intelligenza, all'autonomia delle donne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;QUEST'UOMO OFFENDE NOI DONNE E LA DEMOCRAZIA: FERMIAMOLO È ormai evidente che il corpo della donna è diventato un’arma politica di capitale importanza, nella mano dei Presidente del consiglio. È usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l’esercizio di critica, l’autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l’anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo. È lì per cantare con il capo, per fare eco al capo, per mettersi a disposizione del capo, come avviene nelle fiere promozionali o nei dispotismi retti sul culto della personalità. Le qualità giudicate utili per gli show pubblicitari si trasformano in doti politiche essenziali, producendo indecenti confusioni di genere: ubbidienza e avvenenza diventano l’indispensabile tirocinio per candidarsi a posti di massima responsabilità. Diventano il burqa gettato sul corpo femminile, per umiliarlo sulle scene televisive e tramutarlo in arma che ferisce tutti e tutto. Contro questa cretinizzazione delle donne, della democrazia, della politica stessa, protestiamo. Quest’uomo offende le donne e la democrazia. Fermiamolo.&lt;br /&gt; Michela Marzano&lt;br /&gt; Barbara Spinelli&lt;br /&gt;Nadia Urbinati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name="comments"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-4376247030537892662?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/4376247030537892662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/10/svegliamoci.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4376247030537892662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4376247030537892662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/10/svegliamoci.html' title='svegliamoci!!!'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-777372424359760807</id><published>2009-08-01T00:19:00.000-07:00</published><updated>2009-08-01T00:54:28.946-07:00</updated><title type='text'>Festa democratica alias de L'Unità...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Davanti ad una bottiglia di vino, dopo aver servito come &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;volontari&lt;/span&gt; tutta la sera, nelle torbide sere d'estate &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;dicomanesi&lt;/span&gt; è ancora possibile  incontrarsi; giovani, anziani, nati a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Dicomano&lt;/span&gt; e persone approdate, per strani giochi del destino, nel nostro paese intessano tra loro fili robusti di amicizia e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;condivisione&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La festa democratica, alias de L'Unità, è questo, è un patrimonio di civiltà e amore &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;inestimabile&lt;/span&gt;, affonda le proprie radici nel dopo-guerra, ma anno dopo anno è pronta ad evolversi, sempre includendo tutti. Quest'anno hanno fatto il loro ingresso i bambini &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;allegramente&lt;/span&gt; agitati del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Saharawi&lt;/span&gt;. Alla festa non hanno trovato compassione, pietà, ma gente disposta ad accoglierli come bambini , come sguardi furbi da stimolare e da sgridare. La festa è solidarietà priva di tolleranza, perché è un magma informe ricco di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;accoglienza&lt;/span&gt; naturale in quanto originata da una legge morale interiore che non necessita di precetti imposti. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Si litiga per la politica e per il modo di condire la pizza: con una birra o un bicchiere di vino il puzzle si ricompone e l'armoniosa quiete si &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;ristabilisce&lt;/span&gt; (il metodo Obama a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Dicomano&lt;/span&gt; viene perseguito da più di mezzo secolo).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Compatisco chi da snob di sinistra rifiuta tali luoghi, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;rifugiandosi&lt;/span&gt; in locali radical tristi, dove, come nel miglior stile &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;berlusconiano&lt;/span&gt;, la sostanza si riduce alla peggior forma, quella &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;superficiale&lt;/span&gt;, omologata, tristemente contenuto di niente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La festa è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;tutt&lt;/span&gt;'altro che sinonimo di semplicità: è abbondanza di differenze, è &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;crogiolo&lt;/span&gt; di idee &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;radicalmente&lt;/span&gt; alternative, è pensiero e prassi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-777372424359760807?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/777372424359760807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/08/festa-democratica-alias-de-lunita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/777372424359760807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/777372424359760807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/08/festa-democratica-alias-de-lunita.html' title='Festa democratica alias de L&apos;Unità...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-6235912340949701716</id><published>2009-07-25T09:34:00.000-07:00</published><updated>2009-08-01T00:11:43.481-07:00</updated><title type='text'>amare risate</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.spinoza.it/"&gt;www.spinoza.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-6235912340949701716?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/6235912340949701716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/07/amare-risate.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/6235912340949701716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/6235912340949701716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/07/amare-risate.html' title='amare risate'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-838717632641483391</id><published>2009-06-30T10:55:00.000-07:00</published><updated>2009-07-02T07:45:10.335-07:00</updated><title type='text'>Capo-gruppo</title><content type='html'>Questo spazio nato come diario di una campagna elettorale potrebbe divenire un luogo di sfogo dei miei primi mesi come capo-gruppo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con molte incertezze e perplessità conclamate, infatti, sono stata scelta come capo-gruppo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In questi giorni animati dall'adrenalina della nuova esperienza riscopro la passione per l'impegno, per l'esserci sempre, per l'agire guidati sempre da una grande u-topia all'orizzonte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sto scoprendo solo adesso anche quanto sia complesso il mediare,  lo stare in equilibrio tra  le diverse prospettive del Sindaco, del  Partito e dei cittadini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ogni parola diviene pietra e attenta devo misurarla, meditarla, nel timore costante che vi sia qualche incomprensione. Stare nelle connessioni è tremendamente faticoso, si è sempre in bilico tra l'imporre le proprie idee e l'accettare quelle altrui, fra il voler dimostrare di essere in grado e la ricerca di aiuto. La collaborazione nella pratica diviene una continua accettazione reciproca, quindi certo condivisione, ma ardentemente cercata. Nessun dialogo è naturale, spontaneo, senza impiego di energia e del resto il suo stesso procedere non è mai pre-definito e automatico. Occorre tanto coraggio perché dalla sala del Consiglio nel destato Palazzo, alla piazza è un estenuante rischio frutto dell'eterno rimettersi in gioco.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-838717632641483391?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/838717632641483391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/capo-gruppo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/838717632641483391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/838717632641483391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/capo-gruppo.html' title='Capo-gruppo'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-4847363454037314294</id><published>2009-06-23T07:35:00.000-07:00</published><updated>2009-06-23T07:38:07.200-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://tinyurl.com/nlmznf"&gt;http://tinyurl.com/nlmznf&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Riporto con piacere il link segnalatomi da Iamarf, firmiamo l'appello di Amnesty International!!!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-4847363454037314294?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/4847363454037314294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/httptinyurl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4847363454037314294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4847363454037314294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/httptinyurl.html' title=''/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-8306388712067498845</id><published>2009-06-23T03:13:00.000-07:00</published><updated>2009-06-23T03:39:04.415-07:00</updated><title type='text'>Dove lo sguardo di tutti non può arrivare</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sta girando su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;facebook&lt;/span&gt; un video amatoriale iraniano, un immagine traballante filma il momento più tragico ed intimo: la morte. Una giovane ragazza, colpita dalla polizia, tra  le urla strazianti di amici, abbandona la vita, gli occhi si girano e il dramma si consuma. Ho deciso di pubblicare quel contributo prima di vederlo per intero. Ho agito spontaneamente mossa dai miei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;pre&lt;/span&gt;-giudizi: la necessità di dare spazio sempre e comunque all'informazione al di fuori dei canali consueti  e gerarchizzati, l'importanza di restituire voce a coloro che  per ragioni politiche internazionali ed economiche non hanno il diritto di descrivere gli avvenimenti secondo una personale e inedita ottica. &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Osservati&lt;/span&gt; quei cinquanta secondi lunghi un'eternità col cuore in gola e gli occhi socchiusi, quasi per proteggermi, una strana sensazione mi pervade e l'idea di informazione libera che renda giustizia a chi combatte per grandi cause politiche non ha più spazio tra i miei pensieri. Nella testa rimbomba assordante &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;esclusivamente&lt;/span&gt;'immagine di quegli occhi, del tremendo indescrivibile ultimo respiro su un asfalto insanguinato. La vita ha un valore troppo alto per divenire un'immagine, l'ennesima bandiera da consumare e gettare. Dove finisce il politico e  inizia l'intimità? Nello sguardo dell'altro l'uomo vede il proprio, gli occhi sono gli elementi centrali della rete globale, della comunicazione, della condivisione di intimità  e partecipazione, ma forse &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;esistono&lt;/span&gt; sguardi non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;catturabili, &lt;/span&gt;non riproducibili per la massa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Rifletto, ma intanto tolgo quel video dal mio profilo.  &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-8306388712067498845?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/8306388712067498845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/dove-lo-sguardo-di-tutti-non-puo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/8306388712067498845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/8306388712067498845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/dove-lo-sguardo-di-tutti-non-puo.html' title='Dove lo sguardo di tutti non può arrivare'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-2410910077058903059</id><published>2009-06-21T08:29:00.000-07:00</published><updated>2009-06-21T08:33:00.948-07:00</updated><title type='text'>Petition</title><content type='html'>Per difendere la libertà della rete contro il disegno di legge sulle intercettazioni &lt;strong&gt;firma &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.firmiamo.it/norettifica"&gt;http://www.firmiamo.it/norettifica&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-2410910077058903059?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/2410910077058903059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/petitions-and-signatures-collecting.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/2410910077058903059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/2410910077058903059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/petitions-and-signatures-collecting.html' title='Petition'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-120525726202190760</id><published>2009-06-17T23:48:00.000-07:00</published><updated>2009-06-18T00:21:01.574-07:00</updated><title type='text'>Cos'è la comunicazione senza ascolto?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'ascolto non &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;esiste&lt;/span&gt; più, in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;questi&lt;/span&gt; giorni ho sperimentato su me stessa questa paradossale deformazione del mondo connesso. Il mondo dell'intelligenza connettiva e collettiva sembra sempre più pervaso da false reti, da relazioni unidirezionali, egoiste arroganti e totaslmente aride. Un mondo di connessi, non per comunicare, condividere e trasformarsi insieme, ma per compiere splendidi monologhi, senza minimamente interessarsi all'altro, acolui che dovrebbe essere causa e scopo del proprio agire comunicativo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt; Ieri ho sostenuto un esame, il professore, dopo essersi presentato con un'ora di ritardo, ha iniziato a sostenere esami allucinanti, non trovo vocabolo migliore per &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;descriverli&lt;/span&gt;. Seduta davanti a lui in una stanza dall'aria soffocante vedevo quel canuto personaggio sfogliare i libri nel programma d'esame, leggere il titolo dei paragrafi per chiederne il contenuto, mi sembrava, appunto, di essere la sfortunata vittima di una tremenda allucinazione. Come si può all'università, laurea magistrale, impostare una conversazione in tal modo? In realtà non era neanche un dialogo, posta la questione, infatti, il docente allegramente non ascoltava, ma iniziava una lettura disperata di quei libri voluminosi per cercare la domanda successiva. Il mio esame è stato un monologo ridicolo e triste. Il voto è stato standard, 29 quasi per tutti, del resto in che modo avrebbe potuto espletare quella parte burocratica senza minimamente essersi proteso verso l'anima al suo cospetto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Tornata a casa mi sono precipitata all'ennesimo incontro per la formazione della giunta. Cinque persone intorno ad un tavolo, ciascuno esprimeva le proprie idee senza curarsi minimamente delle esposizioni altrui; intorno alla stesso nucleo:la situazione comune, ruotavano quegli individui come  elettroni su orbite differenti destinati a non incontrasi mai , &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;neppure&lt;/span&gt; per un tremendo sbaglio, nessun salto di orbita, nessun ripensamento nato dalla riflessione sulle parole dell'altro. Improvvisamente il segretario dichiara concluso l'incontro, tutti improvvisamente sono  d'accordo su tutti i punti dell'ordine del giorno, pur avendo affermato fino a quel momento opinioni diverse secondo prospettive differenti , mi sono persa qualche passaggio?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-120525726202190760?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/120525726202190760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/cose-la-comunicazione-senza-ascolto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/120525726202190760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/120525726202190760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/cose-la-comunicazione-senza-ascolto.html' title='Cos&apos;è la comunicazione senza ascolto?'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-580524825476246728</id><published>2009-06-15T10:24:00.000-07:00</published><updated>2009-06-15T10:50:34.827-07:00</updated><title type='text'>Disordine</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Fra poche ore prenderà avvio &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;ufficialmente&lt;/span&gt; la danza degli incarichi, la segreteria di stasera sotto l'aulico ordine del giorno "analisi del voto" sarà l'apoteosi dello scontro velato, della falsità sorridente, dell'incertezza e della paura. Dovrei preoccuparmi: mi sono impegnata, ho ottenuto ottimi risultati ed ora dovrei lottare per conquistarmi lo spazio, la legittimazione. Non duello, però, ho riposto la spada, o forse non l'ho mai sfoderata. Certo più volte sono stata invasa dall'amarezza, in continua &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;difensiva ho urlato le mie ragioni&lt;/span&gt;, ma adesso non voglio sgomitare per un riconoscimento che per essere tale dovrebbe avere la naturalezza di un dono autentico.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;In questi giorni mi sento divisa tra un'infinità di mondi, per affrontare questo Giugno infuocato dovrei essere un'automa efficiente, una donna &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;cyborg&lt;/span&gt; in grado di assumere tante identità al momento giusto, invece trascorro le giornate fuori-luogo. L'entropia dentro di me sta aumentando a ritmo vertiginoso, di ora in ora il disordine mi assale lasciandomi completamente disorientata: in facoltà medito sui fatti politici del mio paesello, alle riunioni locali mi distraggo assumendo l'ottica distante di chi ha letto notizie ben peggiori sui giornali, infine a lavoro mi preoccupo per gli esami. Sono costantemente de-localizzata, i miei pensieri non sono in grado di sincronizzarsi col mondo fisico, con le situazioni che vivo.&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Questo post nella sua confusione, del resto, è il massimo emblema di tutto ciò. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-580524825476246728?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/580524825476246728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/disordine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/580524825476246728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/580524825476246728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/disordine.html' title='Disordine'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-3776029822928611905</id><published>2009-06-10T11:43:00.000-07:00</published><updated>2009-06-10T11:46:23.593-07:00</updated><title type='text'>Nel segreto della cabina...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Riporto il post di commento all'interessante post di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Iamarf&lt;/span&gt; "Al margine di alcune vicende elettorali"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;“…senza che mai nessuno sia riuscito a progettarle a tavolino.” Questa frase è illuminante, l’incertezza e l’imprevidibilità sono le componenti centrali della vita del singolo e dell’intera comunità.Ritornando ai fatti elettorali, da cui la mia mente ancora non riesce a staccarsi, i risultati nel mio paese hanno dimostrato che l’urna si fa sempre più segreta e imprevedibile: gli iscritti non seguono più le direttive del partito, danno le loro preferenze secondo la propria coscienza, secondo un evolversi di rapporti e dialoghi che finiscono per costituire una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;rete&lt;/span&gt; sommersa non visibile ai più, ma realmente autentica e partecipata. Molti ormai rifiutano le tradizionali fonti d’informazione ortodosse e cercano, così, vie alternative: labirinti faticosi e difficili da percorrere. La rete emerge dall’abisso della vita sociale intrappolando positivamente tutti e spiazzando i vecchi topoi fisici e mentali. Se la rete è vera, non può essere né progettata né manipolata perché dentro sé possiede le potenzialità per respingere &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;qualsiasi si&lt;/span&gt; tentativo di dominio. Il vero problema sono &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;allora&lt;/span&gt; i fasulli reticoli ricchi di nodi e connessioni che come i vecchi ipertesti sono in realtà legami aridi, falsi, imposti, quindi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;pre&lt;/span&gt;-stabiliti.Come è possibile riconoscere la rete universale sempre in fieri da quella ingannevole? &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-3776029822928611905?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/3776029822928611905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/nel-segreto-della-cabina.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3776029822928611905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3776029822928611905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/nel-segreto-della-cabina.html' title='Nel segreto della cabina...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-5383772065978330809</id><published>2009-06-09T09:17:00.000-07:00</published><updated>2009-06-09T09:51:35.857-07:00</updated><title type='text'>The day after</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sono Consigliera: ho avuto sorprendentemente una marea di voti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ieri sera la piazza principale in poco tempo si è gremita di persone in attesa che i risultati fossero resi pubblici, la voglia di discutere e gioire insieme predominava in tutti gli animi. Dopo qualche ora di fibrillante attesa nella sala del Consiglio è stato proclamato anche il Sindaco e il Consiglio, gli sguardi stanchi hanno assunto un'insolita solennità, rotta,talvolta, da qualche lacrima. La serata piacevolmente fresca si è conclusa in pizzeria tra ricordi lontani e recenti scene di ordinaria follia da campagna elettorale. Tra le numerose battute, sorrisi ed abbracci si insinuava in me sempre più forte una strana angoscia, tremenda annunciatrice di ciò che oggi è accaduto. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Nonostante i due signori che presentandosi mi hanno confessato di avermi votato poiché  profondamente impressionati dal mio discorso sulla nuova &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;partecipazione&lt;/span&gt;, benché molti avessero deciso di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;sostenermi&lt;/span&gt; per affinità di idee o semplice &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;amicizia&lt;/span&gt;, ero convinta di essere in difficoltà, di non riuscire ad avere i voti sufficienti, a causa di un sistema viziato di gestione delle preferenze.  Queste mie lamentele avrebbero indotto molti ad aiutarmi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt; Il merito del mio risultato, quindi, non mi appartiene; questo, oggi, all'indomani dei risultati affermano i componenti del partito; forse sarà così, resta comunque imperscrutabile la volontà degli elettori. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il girotondo delle preferenze continua, non immaginavo che queste fossero così decisive per la formazione della Giunta e di altri incarichi. Incredula assisto a discussioni sterili, mentre anche nel mio paesello chi ha seminato razzismo  coglie gustosi frutti e la vittoria della mia parte non è più così scontata.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-5383772065978330809?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/5383772065978330809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/day-after.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5383772065978330809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5383772065978330809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/day-after.html' title='The day after'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-7798946658621941577</id><published>2009-06-08T02:29:00.001-07:00</published><updated>2009-06-08T02:35:39.094-07:00</updated><title type='text'>In difesa...</title><content type='html'>Sotto il cielo senza stelle, ma illuminato da un'immensa luna si è consumata la prima grande sconfitta del Pd e di tutti i partiti di Sinistra anche nella rossa Dicomano. La notte delle europee è stata lunga e litigiosa, mentre il Pd resiste con gran fatica e gli altri partiti di Sinistra scompaiono, Pdl, Lega , IDV e UDC avanzano inesorabilmente...&lt;br /&gt;Dove abbiamo sbagliato? Spero nelle amministrative, mentre il cuore sommerso anche dalla stanchezza piange...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-7798946658621941577?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/7798946658621941577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/in-difesa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/7798946658621941577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/7798946658621941577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/in-difesa.html' title='In difesa...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-4385455318617604900</id><published>2009-06-06T04:53:00.000-07:00</published><updated>2009-06-06T05:10:38.391-07:00</updated><title type='text'>Poche ore all'apertura dei seggi...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ci siamo, sono pronta per andare al seggio... La tensione dei giorni passati si è trasformata in strana calma, ho sempre avuto paura del giudizio degli altri: amici, parenti e professori; ora sono veramente in gioco, il voto sarà inesorabile e definitivo. Il telefono continua a squillare, dall'altra parte vi sono solo voci risucchiate dal vortice delle preferenze e delle misere strategie, io sono qui ferma, impassibile: essendo stata messa al muro sono diventata forte e sicura. Se non dovessi passare, ho già vinto la mia battaglie, sono animata da alcune chiare idee e le perseguo. Oggi ho scoperto di essere coraggiosa, questo mi basta. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-4385455318617604900?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/4385455318617604900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/poche-ore-allapertura-dei-seggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4385455318617604900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4385455318617604900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/poche-ore-allapertura-dei-seggi.html' title='Poche ore all&apos;apertura dei seggi...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-2441060867299212001</id><published>2009-06-01T06:45:00.000-07:00</published><updated>2009-06-01T07:39:57.398-07:00</updated><title type='text'>Pronta per l'Auser!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In un mondo dove la vecchiaia femminile deve essere nascosta attentamente, la ruga sul volto di una donna sembra essere la più nefasta disgrazia, sinonimo della bellezza in rovina e, dall'altra, l'esperienza maschile una sorta di oggetto magico fiabesco dai mille poteri che permette a chi lo possiede di regnare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;incontrastato&lt;/span&gt;, mi preparo, contenta, ad incontrare le signore dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Auser&lt;/span&gt;. L'associazione è nel mio paesello costituita quasi totalmente da energiche vecchiette che non nascondono la loro veneranda età, anzi, la rendono motivo di vanto. Avendo organizzato attività per la biblioteca comunale e per l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Arci&lt;/span&gt;, le ho già incontrate e conosciute. Sono attive, pronte ad utilizzare il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;pc&lt;/span&gt;, a navigare su internet, a cantare, a fare sport ed a partecipare alle varie presentazioni di libri. Nella  terza età riscattano con coraggio una vita di fatica, soddisfano la loro voglia di conoscenza, di dialogo e collaborazione. Impiegano il loro tempo in tutte quelle attività da cui in passato sono state tenute lontano a causa della loro condizione di donne. Ogni loro ruga, sguardo lucido e mano tremante esprime la bellezza del tempo che trascorre riservando costantemente sorprese, gioie e dolori. Stare con loro talvolta è faticoso, ma sempre piacevolmente confortante: hanno la capacità di ironizzare in modo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;dissacratorio&lt;/span&gt; su qualsiasi situazione e persona. Sono schiette, prive di malizia; la semplicità con cui ti chiedono con "chi fai l'amore" o commentano qualche pettegolezzo paesano è disarmante. La loro voglia di vivere è così esuberante, forte, inarrestabile che non è possibile non venirne travolti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oggi devo recarmi da loro, assieme agli altri candidati, per chiedere il voto. Alcuni ragazzi in lista con me, che forse non le conoscono troppo, hanno la convinzione di trovare un gruppo compatto di anziane un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;po'&lt;/span&gt; rimbambite: non hanno idea di ciò che li aspetta. Durante il progetto dei "Quaderni della Memoria", ho avuto l'occasione di intervistarle sulla seconda guerra mondiale: se i ricordi passati erano spesso mitizzati, epopee eroiche infarcite di antiche parole dantesche, il loro costante &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;riferirsi&lt;/span&gt; alla politica presente si caratterizzava per pragmatismo, sintesi e piena coscienza dei propri bisogni. Non basterà, quindi, distribuire qualche volantino e fornire indicazione di voto, il confronto con loro sarà il più duro della campagna elettorale, ma senza dubbio anche il più divertente. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-2441060867299212001?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/2441060867299212001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/pronta-per-lauser.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/2441060867299212001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/2441060867299212001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/06/pronta-per-lauser.html' title='Pronta per l&apos;Auser!'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-5698617118284462801</id><published>2009-05-31T14:08:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:40:48.459-07:00</updated><title type='text'>sul blog</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Correggendo i vari refusi (di cui mi scuso) dei post scritti fino ad oggi, mi sono resa conto che questo blog anziché essere un diario collettivo, com'era nei miei intenti, è divenuto un monologo quasi giornaliero di questi strani giorni. Nato come una sorta di compito si è trasformato lentamente in uno spazio, benché on-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;line&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; e condiviso teoricamente col resto del mondo, completamente mio, un appuntamento con me stessa in relazione all'esperienza insolita e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;coinvolgente&lt;/span&gt; della campagna elettorale. Questa paginetta virtuale si è rivelata migliore di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;qualsiasi&lt;/span&gt; camomilla: mi aiuta a chiarire le idee, a dare ordine alle sensazioni ed a trasformare le paure in semplici emozioni da descrivere. In questi ultimi giorni mi sembra anche di aver ritrovato un certo amore per la scrittura, quella spontanea, non meditata, ma catartica in quanto legata al fluire dei pensieri. Sono ritornata a giocare con la scrittura, divertimento che la costante scolarizzazione aveva lentamente consumato fino a farlo scomparire, perché ridicolo e infantile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il blog, prima di tale esperienza, appariva ai miei occhi come il peggior prodotto dell'egocentrismo, la &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;trasformazione&lt;/span&gt; malata della narrazione privata in racconto pubblico, l'ennesima confusione tra mondo-linguaggio intimo e sfera pubblica. Quanto ho scritto in questi giorni circa il rapporto formativo tra l'io e l'altro, tra l'io che si &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;oggettivizza&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; nel sé, è la palese rivalutazione del ruolo del blog tematico, di denuncia, o strettamente personale. Esso è proprio l'espressione dell'io che ricerca l'altro; un alter esterno lontano, mai conosciuto oppure un estraneo interiore, il sé che si scopre rileggendo i propri post; in ogni caso l'incontro è sempre eccezionale, ricchissimo e indimenticabile perché lascia un solco indelebile nella propria identità.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-5698617118284462801?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/5698617118284462801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/sul-blog.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5698617118284462801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5698617118284462801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/sul-blog.html' title='sul blog'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-3135352376424595800</id><published>2009-05-30T05:36:00.000-07:00</published><updated>2009-05-30T14:59:22.116-07:00</updated><title type='text'>Il sole splende...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Questa mattina ho seguito, come una piccola pecorella il pastore, tutti gli spostamenti al mercato dicomanese di Barducci, candidato alla Provincia. Nelle sue frasi banali c'era tanta verità, in primis la convinzione che la vita pubblica è per definizione dialogo con i cittadini, probabilmente questo confronto dovrebbe essere meno propagandistico e più autentico, ma, talvolta, lo spirito polemico deve lasciare spazio alla speranza. Oggi Il sole splende anche sulla campagna elettorale... L'opinione pubblica è onesta, schietta e soprattutto informata, almeno per quanto riguarda il livello comunale. Contenta ascolto e provo un grande amore per la mia comunità. Da sempre ho avuto interesse per la vita pubblica, mai, tuttavia, mi ero soffermata a riflettere su quanto sia legata visceralmente al mio piccolo paese, malgrado mi abbia troppo frequentemente deluso, abbia rappresentato un luogo incapace di accogliermi, totalmente assente nella mia identità, solo casuale spazio fisico affidatomi dal destino. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dicomano non mi ha dato amore, ma io sono pronta a donarmi a lui, a mettermi in gioco per lui, a curarlo, a crescerlo, perché ciò mi riempie di vita. Paradossalmente questa consapevolezza ha trasformato in poche ore il mio vago e ardente sogno di fuga in progetto concreto di vivere altre comunità lontane, ma la sua realizzazione oggi può attendere... Non è rassegnazione, né accetazione della via più semplice -non tentare scelte volte a cambiare connessioni-, piuttosto costruzione della premessa: prima di affrontare qualsiasi altra esperienza, devo aver provato, anche nel micro paese del Mugello, a provare passione. Il mio impegno politico di questi anni è stato il tentativo più riuscito di sentirmi viva, attiva e non solo preda di paure ed arida razionalità; è la mia vera via di fuga verso l'amore per la vita, per le soddisfazioni, le delusioni, le vittorie e le sconfitte.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Oggi il sole risplende, l'aria è piacevolmente fresca, le sporadiche nuvole, ricordo della burrasca notturna, aumentano la sensazione di vivere in una dimensione parallela, nuova: la piazza del mercato, i miei compagni candidati sono uguali, ma diversi, i miei occhi hanno appena cambiato prospettiva; niente appare più bello o gioioso di prima, ma ho finalmente preso possesso, per un istante, del mio io in un mondo traballante di immense incertezze.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Forse un mattino andando in un'aria di vetro, &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;di me, con un terrore di ubriaco.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;alberi case colli per l'inganno consueto. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;[Montale, Ossi di Seppia]&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-3135352376424595800?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/3135352376424595800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/il-sole-splende.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3135352376424595800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3135352376424595800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/il-sole-splende.html' title='Il sole splende...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-3659283892983686366</id><published>2009-05-29T04:53:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T13:46:50.524-07:00</updated><title type='text'>Un mondo femminile...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Perché se indosso un vestito ho l'obiettivo di cercare voti? La cultura della donna-oggetto è imperante anche a sinistra. Da ogni parte le attenzioni sono sempre rivolte al corpo femminile. Sembra che la donna debba essere giudicata solo per quello. Un discorso del genere può apparire obsoleto, ma non è così: in questi giorni lo sto sperimentando sulla mia pelle. Nella &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;profondità&lt;/span&gt; delle coscienze ancora è presente la convinzione "maschio-centrista" per cui l'uomo si trova nella posizione di dominio, all'apice di una gerarchia e la donna può aspirare ad emergere solo conquistando col proprio corpo l'attenzione maschile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Quanta attenzione viene riversata alle curve femminili?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Donna col velo o donna in minigonna il problema è sempre il suo corpo, che ancora nel 2009 non è strettamente suo, ma è lì per gli altri; infatti per molti appare inconcepibile che il velo o una gonna corta possano essere indossati solo per star bene con se stesse. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Il corpo della donna è per eccellenza dispositivo di potere: controllo della società maschilista sull'anima femminile. Non è importante come un io femminile percepisce il proprio sé compresa la sua parte &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;estesa&lt;/span&gt;, ma come appare agli occhi degli altri, che per altro giudicano in base a ridicoli &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;canoni&lt;/span&gt; imposti come trascendentali. La stessa bellezza femminile diventa da questione estetica, legata alla percezione di tutti i sensi, motivo puramente quantitativo, viene misurata con precisione scientifica in altezza, chili, taglie, età. Niente di più assurdo e paradossalmente niente di più &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;rassicurante&lt;/span&gt;: le incertezze del vivere dovrebbero sparire con misure perfette. La mercificazione della corporeità femminile col tempo è rimasta costante, assumendo &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;declinazioni&lt;/span&gt; diverse, anzi è divenuta sempre più pervasiva entrando in territori fino ad oggi per essa vergini, come la politica. In questa campagna elettorale, analogamente a quella dell'anno passato, il solito dibattito &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;elettorale&lt;/span&gt; ha ceduto il posto ad allucinanti discussioni sulla bellezza ed eleganza delle deputate o delle ministre. Non desidero certo una donna-uomo, ma una donna che esprima a pieno le sue peculiarità e in virtù di quelle possa emergere. Ogni persona ha caratteristiche proprie costantemente in fieri in grado di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;determinarla&lt;/span&gt; come io all'interno della società. La mia esperienza, tuttavia, mi suggerisce che la sfera femminile è spesso più propensa al dialogo, al confronto con l'altro, all'empatia; è attenta ai particolari e allo svilupparsi delle relazioni; non ha ansia di potere e denaro. Le sue energie spesso sono spese nel volontariato e nell'&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;associazionismo&lt;/span&gt; perché è animata da una mente in cui il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;logos&lt;/span&gt; si sposa col pathos. Nella vita pubblica queste sono doti eccezionali, implicano maggiore sensibilità per la comunità e, soprattutto, per la tutela dei diritti dei più deboli; non possono, quindi, essere ignorate.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;L' altro mondo possibile tanto cercato, probabilmente non è altro che un mondo più femminile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-3659283892983686366?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/3659283892983686366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/un-mondo-femminile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3659283892983686366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3659283892983686366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/un-mondo-femminile.html' title='Un mondo femminile...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-9077599056440490522</id><published>2009-05-28T02:57:00.000-07:00</published><updated>2009-05-28T05:08:40.092-07:00</updated><title type='text'>La serietà non è più una virtù</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ieri sera nell'ennesimo incontro di presentazione del programma, durante il mio intervento, ho dimenticato gli appunti che avevo tra le mani e mi sono lanciata in una lunga parentesi sulla necessità di recuperare la dimensione della serietà.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La cultura imperante dei soldi e del successo a tutti i costi ci suggerisce continuamnete "take it easy", non pensare, carpe diem senza scrupoli. Facile, così diventa accusare l'altro che viene da lontano, leggera è una vita fatta di sorrisi falsi, di ridicole battute e di bellezza omologata, semplice è un mondo diviso tra bianco e nero: senza sfumature né rapporti autentici,agevole è l'essere furbi. L'easy ha conquistato tutti, destra e sinistra, religiosi e atei; è divenuto valore dominante guida di ogni comportamento. Nessuno osa metterlo in discussione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La complessità  è ripudiata perché associata alla serietà, quest'ultima  significa  noiosa onestà, riflessione, messa in discussione del proprio io, impegno, continuità, essere al servizio degli altri.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La serietà non è più una virtù e la nostra società sembra incosapevolmente galleggiare felice su un fluido magma di tragedie interiori... Siamo sicuri che il take it easy sia la strada giusta?&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-9077599056440490522?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/9077599056440490522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/la-serieta-non-e-piu-una-virtu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/9077599056440490522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/9077599056440490522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/la-serieta-non-e-piu-una-virtu.html' title='La serietà non è più una virtù'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-1972304602627972555</id><published>2009-05-26T01:13:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T13:49:17.137-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assignment'/><title type='text'>segui il flusso: l' open source tra  rischi e virtù</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il termine open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;source&lt;/span&gt; allude alla fruizione di un prodotto comunicativo, quindi sociale, culturale, informatico frutto di un lavoro collettivo o di un singolo all'interno di una serie di relazioni. Per la sua stessa natura il post-moderno si lega strettamente a tale concetto di fair use: accessibilità gratuita, democratica. L'epoca del Post-Moderno porta con sé frammentazione, complessità, fine delle grandi ordinate narrazioni ideologiche-religiose del passato, è l'epoca in cui si prende coscienza dell'essere altro rispetto al moderno, in cui si porta l'attenzione sulla differenza, sull'ombra; in virtù di ciò tutte le forme espressive attuano una sorta di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;decostruzionismo&lt;/span&gt;: si ispirano ai testi esistenti dando a questi una nuova lettura, un nuova forma, generando così il nuovo. In tal senso l'accesso libero ai prodotti culturali del passato è, non solo una scelta politica atta a garantire a tutti, al di là delle possibilità economiche, la conoscenza di opere letterarie, musicali, cinematografiche fotografiche e figurative delle varie tradizioni culturali mondiali, ma anche un processo fisiologico della società cultura post-moderna in cui viviamo e di cui ci nutriamo . L'open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;source&lt;/span&gt; sembra essere il miglior emblema del concetto di rete. L'organizzazione gerarchica cede il passo alla rete, non più, quindi, ricerca di verità assolute, di categorie trascendentali, di uniche radici di strutture arboree ben ordinate secondo priorità, di una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Ur&lt;/span&gt;-struttura; in ogni disciplina scientifica, nell'arte, nella produzione industriale e nei rapporti sociali sembra prevalere la rete, la collaborazione fra nodi secondo un' organizzazione non più gerarchica ma dettata dalla condivisione e dalle sinergie, in base quindi ad un'organizzazione altra rispetto a quella tradizionale. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Con i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;new&lt;/span&gt; media le strutture neuronali sembrano essere state trasportate all'esterno del cervello e divenute modello per l'organizzazione di un'intelligenza totale che non è semplice somma delle parti, ma è qualcosa di più, un sapere che raccoglie lo scibile frutto della libera circolazione di idee, di connessioni tra narrazioni personali e di gruppi. Non hanno più spazio le epistemologie fondate sul soggetto trascendentale, o sull'empirismo dei fenomeni naturali. Chi cerca di arrestare tale flusso è destinato a fallire, le leggi tradizionali sulla proprietà intellettuale possono arginare, stringere i lacci delle infinite possibilità dell'open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;source&lt;/span&gt;, ma il risultato ottenuto è molto diverso dagli intenti;la loro esistenza, infatti, permette paradossalmente di realizzare reti sempre più forti la cui identità coincide con la volontà di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;trasgredire&lt;/span&gt; le norme tradizionali e i loro confini nazionali .&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'introduzione della proprietà intellettuale, da cui segue il diritto d'autore, è stata una grande rivoluzione che ha permesso alla fine epoca Moderna agli scrittori, compositori, giornalisti di salvaguardare la propria creatività e di poter vivere in modo dignitoso del proprio lavoro. Sul piano editoriale ha comportato lo &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;sviluppo&lt;/span&gt; di un maggiore spirito imprenditoriale e ricerca di novità, inediti. Presto, tuttavia, la proprietà culturale si è trasformata in proprietà industriale, il confine tra profitto e salvaguardia si è col tempo sempre più assottigliato sino a sparire. Il diritto d'autore ha perso il suo significato, anzi rappresenta la condanna a morte degli editori e soprattutto limita la creatività del Post-Moderno, un'espressività comunicativa fondata sulla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;decostruzione&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;rimediazione&lt;/span&gt;. Il diritto d'autore, infatti, permette lo sviluppo di tale comunicazione solo a chi ha disponibilità economica per pagare il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;copy&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;right&lt;/span&gt;, come narra il fumetto "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Bound&lt;/span&gt; by &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;law&lt;/span&gt;?"; una giovane regista di documentari difficilmente potrà produrre in modo indipendente la sua opera. L'open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;source&lt;/span&gt;, però, in tutte le sue declinazioni rischia di essere un' illusoria utopia dorata il cui luccichio nasconde numerose ambiguità legislative, economiche e teoriche.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sembra che la legge non riesca a comunicare con la società; ancorata al passato, cieca, non osserva il futuro, lo rifiuta, perdendo così d'autorità. Sarebbe necessario un sistema legislativo capace di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;auto-rigenerarsi&lt;/span&gt;, di trovare l'equo equilibrio tra totale anarchia e completo controllo.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Le grandi industrie hanno, invece, velocemente compreso le potenzialità dell'open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;source&lt;/span&gt;: la sua sintonia con gli umori del mondo contemporaneo. Stanno, così, cercando di penetrarlo e piegarlo ai propri interessi. Multinazionali che elaborano software investono in programmi open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;source&lt;/span&gt;, l'industria culturale cerca di entrare in dialogo con questo, ad esempio gruppi musicali come i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Radiohead&lt;/span&gt; mettono a disposizione alcune loro canzoni gratuitamente sul web. Il mondo cinematografico sfrutta il web 2.o per rendere alcuni film e serie televisive fenomeni di massa, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;spandendo&lt;/span&gt;, grazie a blog non ufficiali, siti amatoriali e gruppi su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;facebook&lt;/span&gt;, quell'alone mitologico. Talvolta prodotti amatoriali sviluppati nell'ambito dell'open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;source&lt;/span&gt; sono da stimolo per la pubblicità che gira sui mass media tradizionali; le agenzie pubblicitarie si ispirano ai video di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;you&lt;/span&gt; tube, alla loro estetica, ai contenuti prevalenti, per elaborare spot in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;sintonia&lt;/span&gt; con l'utenza. Software a pagamento si modellano sui programmi nati dalla collaborazione dal basso, quindi maggiormente rispondenti ai bisogni degli utenti, poiché sistemi in grado di evolversi velocemente. In generale lo stesso sistema di produzione industriale si modella sul paradigma della rete, dell'open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;source&lt;/span&gt;, essendo sempre più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;delocalizzato&lt;/span&gt; in tutto il mondo, diviso in micro-distretti che collaborano per la produzione di un medesimo oggetto.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sull'open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;source&lt;/span&gt; entrano quindi con forza interessi economici , questo insinua il sospetto che l'apertura e l'accessibilità democratica siano solo apparenti. La comunicazione open &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;source&lt;/span&gt; rischia di essere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;eterodiretta&lt;/span&gt; dall'economia ed anche l'espressività profonda autentica si perde nell'oceano delle immagini dell'apparire, delle aride icone dell'omologazione , dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;overload&lt;/span&gt; di informazioni generiche , la cui gerarchia- si pensi a wiki, a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;rss&lt;/span&gt; -solo apparentemente è frutto di una scelta collettiva, di condivisione e confronto. L'introduzione dello spirito critico, quindi di una formazione della persona autentica potrebbe evitare il rischio di essere abbagliati dalla complessità, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;finendo&lt;/span&gt; in un labirinto senza senso.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-1972304602627972555?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/1972304602627972555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/open-source.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1972304602627972555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1972304602627972555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/open-source.html' title='segui il flusso: l&apos; open source tra  rischi e virtù'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-686756314592716629</id><published>2009-05-25T17:04:00.001-07:00</published><updated>2010-02-11T13:19:55.724-08:00</updated><title type='text'>preferenze, che orrore!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Abbondante e tranquilla cena dei candidati del &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-error"&gt;Pd&lt;/span&gt;, tutti appaiono allegri, la vittoria è quasi scontata. Si respira un clima di simpatia, qualche rimprovero del candidato Sindaco per il nostro eccessivo &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-corrected"&gt;entusiasmo&lt;/span&gt;, ma tutto sembra filare liscio, come una grande famiglia che dopo qualche piccolo scontro si riunisce sinceramente poiché sa di essere accomunata da un medesimo destino.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La speranza che le tensioni dei giorni passati fossero, appunto, un lontano ricordo si rompe improvvisamente appena entrati nella piccola e sporca stanzetta delle riunioni: la sede del circolo Enrico &lt;span id="SPELLING_ERROR_2" class="blsp-spelling-error"&gt;Berlinguer&lt;/span&gt;. Il segretario prende il suo posto di comando dietro il &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;tavolone&lt;/span&gt; antico, dopo un breve memorandum dei prossimi appuntamenti elettorali la discussione cade nuovamente sulle preferenze, il clima gioioso scompare, prendono il sopravvento negli sguardi di tutti i candidati astio e paura;  la politica è questo, bellezza. A destra veline soldi e razzismo, a sinistra gerarchia di incarichi e scontri interni, gli ideali sono vecchie narrazioni che non trovano posto neanche dalla mia parte; sono vetusti scheletri che fieramente vanno &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;definitivamente&lt;/span&gt; sepolti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Cosa resta? &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La politica è solo uomini pronti a tutto per un pugno di voti?&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-686756314592716629?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/686756314592716629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/preferenze-che-orrore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/686756314592716629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/686756314592716629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/preferenze-che-orrore.html' title='preferenze, che orrore!'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-1766293980061148337</id><published>2009-05-24T12:39:00.000-07:00</published><updated>2010-02-11T13:24:47.191-08:00</updated><title type='text'>Il naufragio del Pd; volpi, leoncini e speranzosi agnelli.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ho compilato la lista, scritto i possibili elettori o gruppi dove potrei trovare i voti, ma su quali basi dovrò chiedere di scrivere sulla scheda il mio nome a queste persone?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Appurato, infatti, che la meritocrazia non premia, che la &lt;span id="SPELLING_ERROR_0" class="blsp-spelling-corrected"&gt;societa&lt;/span&gt; reale risucchiata dal qualunquismo si rifiuta a priori di leggere un programma o partecipare ad un incontro pubblico mi chiedo in quale modo si forma oggi l'opinione pubblica politica, per definizione, sin dalla polis ateniese, pilastro di ogni democrazia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dal piccolo al grande il gioco si focalizza sull'individuo, quindi la faccia del candidato; ciò, rimandando all'idea di chiarezza e &lt;span id="SPELLING_ERROR_1" class="blsp-spelling-corrected"&gt;responsabilità&lt;/span&gt;, apparentemente potrebbe sembrare corretto, ma il nocciolo della questione è capire quali aspetti del candidato devono essere oggetto di valutazione. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mancano due settimane alle elezioni ed ho capito che l'importante è essere amici di tutti, stringere le mani, non risparmiare mai battute e, al massimo, dispensare qualche breve spot elettorale calibrato sulla persona da convincere. Nel mio piccolo mondo di centro-sinistra ho trovato, così, la chiara dimostrazione dell'efficacia del paradigma &lt;span id="SPELLING_ERROR_3" class="blsp-spelling-error"&gt;berlusconiano&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il &lt;span id="SPELLING_ERROR_4" class="blsp-spelling-error"&gt;Pd&lt;/span&gt;, partito che, tuttavia, ancora vedo come unica possibilità a disposizione dell'Italia per salvarsi dal baratro del &lt;span id="SPELLING_ERROR_5" class="blsp-spelling-corrected"&gt;razzismo&lt;/span&gt;, della povertà, dell'ignoranza e della disuguaglianza sociale, non ha più una direzione stabilita da una meta u-topica all'orizzonte; sta ruotando su facce prive di spessore, segni paradossalmente senza significato, dotati solo di uno squallido omologato significante-il volto sorridente e sicuro di sé-. Molti per descrivere la situazione attuale del più grande gruppo di opposizione utilizzano la metafora della barca che naviga a vista nella nebbia. Tale immagine non è molto appropriata, sarebbe più opportuno paragonare il Partito Democratico ad un naufrago che tenta di rimanere a galla, aggrappato alla speranza. Nel primo caso lo smarrimento è momentaneo, occorre solo attendere che la nebbia sparisca affinché la rotta possa essere nuovamente ripresa. La seconda metafora, invece, descrive una situazione ben più grave, in cui non vi sono progetti, soluzioni solo speranza e l'abbandonarsi alla "corrente". Il &lt;span id="SPELLING_ERROR_6" class="blsp-spelling-error"&gt;Pd&lt;/span&gt; è chiaramente in quest'ultima situazione, poiché, anziché reagire ed elaborare alternative culturali e progettuali, continua d infliggersi del male, concentrandosi su vecchie e nuove strategie di potere frutto di scontri personali e niente più. Senza un quadro di riferimento stabile e duraturo assomiglia ad un contenitore stracolmo di girini che si muovono istericamente cercando di divenire ciascuno la prima rana per occupare più spazio. Nella mia breve esperienza ho incontrato troppi volponi nell'ombra pronti a cucinare agnellini e tanti piccoli leoncini molto intraprendenti e sfacciati che sotto la protezione degli anziani furbacchioni aspirano alla propria affermazione&lt;/em&gt; personale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Appare chiaro che i problemi del partito democratico non sono di età o genere, ma frutto del persistere di vecchie idee e vetuste furbizie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giorno dopo giorno la mia propensione alla critica sta trasformandosi pericolosamente in patetico risentimento.Continuo, malgrado tutto, come il naufrago, a sperare: la lotta intestina tra i predatori li porterà ad autodistruggersi e gli agnelli, grazie ad un rinnovato elettorato partecipe ed ad una società civile più matura e critica, potranno, mantenendo il loro onesto candore, prendere in mano le sorti del &lt;span id="SPELLING_ERROR_7" class="blsp-spelling-error"&gt;Pd&lt;/span&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-1766293980061148337?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/1766293980061148337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/il-naufragio-del-pd-volpi-leoncini-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1766293980061148337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1766293980061148337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/il-naufragio-del-pd-volpi-leoncini-e.html' title='Il naufragio del Pd; volpi, leoncini e speranzosi agnelli.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-175451744755862801</id><published>2009-05-22T14:06:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T13:53:28.973-07:00</updated><title type='text'>Campagna elettorale tra incubi notturni e disillusioni diurne.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La ricerca delle preferenze sta diventando insopportabile, secondo calcoli fatti da esperti strateghi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;mugellani&lt;/span&gt; per essere eletta in Consiglio Comunale necessito almeno di 50 preferenze. Ho pochi parenti e non troppi amici votanti a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Dicomano&lt;/span&gt;, non ho vicini di casa - abito in una villetta singola-, non ho il macellaio di fiducia, né grande appoggio del partito perché il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;pd&lt;/span&gt; è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;easy&lt;/span&gt;, così fluido da perdersi dietro inutili giochini di potere. Come fare? Fino a qualche ora fa pensavo, da illusa &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;sognante&lt;/span&gt;, che le &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;preferenze&lt;/span&gt; siano essenziali, oltre la scelta del partito e della coalizione, è indispensabile poter votare la persona. Dotata di grande ottimismo, sono corsa alle varie iniziative, sono intervenuta: prendendo spunto dal programma della coalizione, ho spaziato tra vita quotidiana e attualità nazionale, regolarmente ogni intervento è stato piacevolmente accolto da applausi e complimenti. Per giorni e giorni sono stata stupidamente convinta che tutto procedesse per il meglio. Qualche ora fa alcuni strani discorsi e sospettosi atteggiamenti mi hanno aperto gli occhi; intimorita dalla sensazione di essere ingabbiata fra molteplici furbizie, sconfitto il mio orgoglio, ho chiesto consiglio. Ecco per salvarmi le mie prossime mosse: devo contare i voti sicuri, successivamente compilare la lista delle persone papabili a cui devo chiedere esplicitamente la preferenza... Cosa? Dovrei salutare tutti i conoscenti e dopo qualche frase di rito propormi candidamente come la consigliera ideale? Il mio sogno si rompe in mille pezzi, ritorno sullo sporco pianeta terra e tutto, malgrado le as&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;solate&lt;/span&gt; giornate, diventa buio. Solo ora mi è cristallino che non ha, anche in campagna elettorale, alcuna importanza il merito e l'impegno; per ottenere voti è necessario conoscere e chiedere, innescando, così, il giusto passa parola. Sono disarmata, questa è la via non c'è &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;alternativa&lt;/span&gt; , a pochi interessano le mie idee, il mio impegno, la m&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;ia&lt;/span&gt; persona, le mie competenze ed esperienze nell'associazionismo. Per il "mio" partito sono una pedina da manovrare, per i candidati degli altri partiti &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;appartenenti&lt;/span&gt; alla "mia" coalizione una fastidiosa concorrente troppo esplicita, per i cittadini niente, al più una faccia o un nome. Mi chiedo se questa sia democrazia, se il voto sia realmente rappresentativo, se la politica nell'amministrazione di un comune abbia una funzione oltre alla sua &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;autolegittimazione&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Stasera ho paura; temo di non essere tagliata per l'attività politica, di aver poco pragmatismo e senso della strategia, di non essere eletta, di essere troppo ingenua e, soprattutto, di addormentarmi. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Non voglio, infatti, come è accaduto nelle scorse notti, nuovamente sognare di essere inseguita da squadre compatte di giovani mascherati con svastiche sul petto ed armati con strani fucili che sparano lance. Mentre io indifesa corro e chiedo aiuto invano, gli uomini tutti neri procedono con disciplina militare, senza affaticarsi mi raggiungono, sono ormai nelle loro mani, ma questi mi ignorano, non mi toccano. Qualcuno, non so chi, mi avverte che è la loro tattica: mi uccideranno lentamente, senza che io comprenda cosa sta accadendo. L'ansia è totale, insopportabile, si impadronisce di ogni cellula del mio corpo, nell'incubo mi impongo di svegliarmi, apro gli occhi e scorgo sulla parete un enorme ragno nero, velocemente cerco di ucciderlo, ma avvicinandomi vedo che è più grande della mia mano, guardo più attentamente sulla parete ci sono centinaia di altri insetti neri giganti, la situazione è grottesca, l'ansia è sostituita dal panico. Mi sono catapultata da un incubo in un altro e non riesco a svegliarmi&lt;/em&gt; ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-175451744755862801?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/175451744755862801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/campagna-elettorale-tra-incubi-notturni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/175451744755862801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/175451744755862801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/campagna-elettorale-tra-incubi-notturni.html' title='Campagna elettorale tra incubi notturni e disillusioni diurne.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-1277181553637320709</id><published>2009-05-21T05:45:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T13:55:23.652-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assignment'/><title type='text'>Stare on line</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Stare in un luogo significa prenderne parte, personalizzandolo. L'idea che siano necessarie delle regole per stare on &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;line&lt;/span&gt; presuppone che si consideri il web non più come un labirinto di ipertesti costituito da infiniti e caotici rimandi, ma come uno spazio di infinito sapere che si delinea si struttura ad ogni consultazione, secondo la storia, l'esperienza la coscienza di colui che in un certo momento lo abita, immergendosi profondamente in esso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Teorici del web come De &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Kerckhove&lt;/span&gt; sottolineano come nella rete la trasgressione delle regole diventi normalità, si creino micro-tribù accomunate proprio dal non rispettare le norme ufficiali . Il virtuale, più che un mondo senza regole, è un altro cosmo ed in quanto tale ha un ordine e semplicità generati da specifiche norme .&lt;/em&gt;&lt;em&gt; Il testo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Downes&lt;/span&gt; ne è una sintesi; le sette regole dello stare on &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;line&lt;/span&gt; potrebbero equivalere ai principi fondamentali del vivere il /nel web. Quando l' ambiente reale e la sfera del virtuale si compenetrano. si &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;verifica&lt;/span&gt;, però, lo scontro tra due diverse concezioni della &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;legalità&lt;/span&gt;; le regole del web, del resto, sembrano essere state elaborate spontaneamente dal basso come alternativa, quindi resistenza, a quelle della realtà tradizionale. Il problema è annoso dai diritti d'autore -mutatis &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;mutandi&lt;/span&gt;- ai siti di apologia al nazismo o ai profili su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;fb&lt;/span&gt; dei boss mafiosi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Per comprendere questo evolversi pericoloso dello scontro tra norme di ambienti diversi occorre ripartire dalle fondamenta dello stare on &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;line&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Essere reattivi è la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;conditio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;sine&lt;/span&gt; qua non, ciò significa essere pronti all'ascolto, alla ricezione, il vivere un'esperienza testuale è il punto di partenza per la creazione di un nuovo testo, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Derrida&lt;/span&gt;, descrivendo il metodo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;decostruzionista&lt;/span&gt;, sottolinea l'importanza del testo della tradizione, espressione della cultura filosofica metafisica occidentale, esso è il luogo, il contesto a partire dal quale è possibile creare sempre ulteriori &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;testualità&lt;/span&gt;, occorre analizzare, cogliere le differenze, gli scarti, le zone d'ombre di ciò che è dato, in tal modo la novità, già in potenza nel vecchio, può prendere forma, ritornando alla luce.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;L'utente del web 2.0, definito da De &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Kerckhove&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;screttore&lt;/span&gt;: lettore e scrittore-editore, è sempre animato da un protendersi intenzionale all'ascolto e/o alla visione; dunque si può ben affermare che, accanto alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;decostruzione&lt;/span&gt;, assume un ruolo principe l'ermeneutica che è essenzialmente la costruzione, tramite un virtuoso circolo ermeneutico, di un'interpretazione condivisa. Quest'ultimo termine porta l'attenzione su un altro principio, per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Downes&lt;/span&gt;, dello stare on &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;line&lt;/span&gt;: l'essere sempre connessi. Connessione non è solo un stato fisico, ma anche mentale, è l'essere col proprio io-&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;sé&lt;/span&gt; costantemente in gioco, quindi presuppone attenzione e capacità critica di rielaborare quanto è stato percepito tramite processi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;botton&lt;/span&gt;-up. Queste sono le premesse per instaurare rapporti connettivi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;empatici&lt;/span&gt; con gli altri individui e micro-collettivi pensanti, ciascuno con il proprio peculiare mondo di conoscenza. Essere connessi è, dunque, molto faticoso, poiché il confronto, la ricerca di terreni comuni, quindi l'abbandono dei propri pregiudizi è impegnativo e non sempre dà i risultati previsti. Essere co-nessi significa istituire nessi tra concetti, testi, ma anche inserirsi col proprio io-soggetto, la propria storia all'interno di un vitale tessuto comunicativo. La rete non è però una enciclopedia complessa e frammentaria, bensì all'interno di uno spazio di sapere- per dirlo con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Levy&lt;/span&gt;- è una costruzione sempre in fieri tra gli gruppi pensanti caratterizzati da propri mondi di riferimento. all'interno della tribù il cogitare è aperto, in virtù dei rapporti che nascono tra i collettivi, lo spazio del saper assume varie curvature e le identità mutano.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Stabilire un autentico rapporto significa essere attori di una comunicazione formativa del &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;sé&lt;/span&gt; attraverso il confronto con l'altro, la comunicazione non è solo trasmissione di informazioni, ma riguarda ciò che si è. Secondo tutta la filosofia analitica inglese, la comunicazione è un atto ben preciso e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Grice&lt;/span&gt; stabilisce il principio di cooperazione come base &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;affinchè&lt;/span&gt; un discorso sia accessibile a tutti gli interlocutori, quindi atto efficace. Tale principio è delineato attraverso quattro massime, tra queste vi è quella della qualità. Essa prevede che il contenuto sia vero e quindi gli interlocutori siano animati da buona fede. "Il sii te stesso" di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Brownes&lt;/span&gt;, che richiama il conosci te stesso socratico, può essere considerato come un caso, per altro il più importante, di tale massima. Colui che produce una bugia, infatti, oltre a non essere più se stesso per l'altro, delinea un sé che non è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;ri&lt;/span&gt;-conosciuto dall'io. Si perde così la comunicazione come formazione dell'io che si fa sé attraverso l'altro, il mentire all'interlocutore è un mentire a se stesso, condividere con l'interlocutore solo una parte della storia personale è un formarsi parzialmente e continuare a nascondersi;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;[L’unico modo per permettere alle persone di capirti è quello di consentire loro&lt;br /&gt;di simpatizzare con te, arrivare a conoscerti a sentire empatia nei tuoi&lt;br /&gt;confronti . La comprensione ha a che fare tanto con le emozioni quanto con la&lt;br /&gt;conoscenza. ](&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Downes&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;Avere come obiettivo una comunicazione formativa significa anche concepirla come dono, flusso potenzialmente infinito, senza argini, né direzioni, espressione della natura sociale dell'uomo, senza alcun interesse celato, senza voler condurre l'interlocutore su una certa idea. In caso contrari0 l'atto comunicativo non è più condivisione volta al rinnovamento delle interpretazioni, ma è retorica persuasiva, ben lungi dalla comunicazione come condivisione volta al rinnovamento. La comunicazione autentica prevede un confronto di idee, di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;semiosfere&lt;/span&gt;, di narrazioni autobiografiche avvalendosi dell'argomentazione logica e delle emozioni, ma sempre senza secondi fini, eccetto quello palese della propria crescita interiore. La formazione entra prepotentemente nell'ambito della comunicazione on-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;line&lt;/span&gt;; il web 2.o è strumento, come il corso stesso di tecnologia della comunicazione on &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;line&lt;/span&gt; dimostra, fondamentale. La sua portata rivoluzionaria è frutto non tanto della possibilità di tradurre le antiche lezioni frontali su nuovi supporti, ma piuttosto, di cambiare profondamente l'insegnamento e l'apprendimento, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;espandendoli&lt;/span&gt; durante l'intero arco della giornata, coinvolgendo tutta la persona, aumentando le capacità critiche del maestro e dell'allievo. La peculiarità di questa u-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;topia&lt;/span&gt; comunicativa/formativa si annida proprio nel recuperare quel confronto dialogico socratico tra allievo e maestro oltre che tra gli stessi allievi, nel creare una micro-comunità aperta dove nessuna confusione di ruoli si verifichi. Il web 2.o, essendo intuitivo, è facilmente utilizzabile per obiettivi di formazione personale e professionale. Il mondo dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;social&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;networkig&lt;/span&gt;, di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;Second&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Life&lt;/span&gt; , di Wiki non necessita, infatti, di libretti d'istruzione, costituiti da ordini dogmatici informatici, è, al contrario, immediatamente a disposizione di chiunque abbia un minimo di alfabetizzazione informatica. La prossimità del mezzo alla mente umana narrativa e sociale è proprio la conseguenza di una analogia di funzionamento e di un reciproco condizionamento etico ed estetico.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-1277181553637320709?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/1277181553637320709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/stare-on-line.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1277181553637320709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1277181553637320709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/stare-on-line.html' title='Stare on line'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-9180724265313958115</id><published>2009-05-20T00:43:00.001-07:00</published><updated>2009-05-31T13:56:03.759-07:00</updated><title type='text'>Ancora campagna elettorale: l'odio,la periferia e le donne...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La campagna elettorale continua e il nazionale detta l'agenda anche del locale; ieri sera, così, nell'ennesimo incontro con i cittadini, dalla riqualificazione urbanistica la discussione è volata sull'immigrazione, in realtà un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;fil&lt;/span&gt; rouge fra questi due argomenti apparentemente così lontani vi è e proprio in questo esile legame potrebbe risiedere la corretta risposta a chi, vittima della campagna razzista del governo, si sente insicuro e assediato dallo straniero.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;C'è chi per un pugno di voti non ha problemi a incendiare gli animi con l'odio contro l'altro,cercando così di sommergere nell'oblio gli animi, rendendoli dimentichi della funesta crisi economica. L'immigrato, soprattutto clandestino, è nell'opinione di molti italiani equivalente a delinquente, tale associazione, a sua volta, si fonda sulla relazione tra insicurezza e immigrazione, facilmente ottenibile diffondendo paura. Ogni amministrazione per evitare l'estendersi di tale melassa di odio rancore e incertezza dovrebbe non alimentare il timore con barriere, ma spingere per una società multi-etnica, quindi per la realizzazione di un altro mondo fra i tanti possibili, dove ogni gesto e comportamento assumano un significato diverso rispetto a quello che hanno in questa triste e squallida Italia; esemplificando al massimo, un mondo in cui un uomo che va a pregare non è terrorista solo perché il suo credo non è quello cristiano.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il punto di partenza per tale sfida politico-amministrativa è la periferia, la frazione, quella zona lontana dal centro, dalla luce della ribalta, dal lusso e dalla ricchezza, il non luogo per eccellenza &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;poichè&lt;/span&gt; senza identità, essendo un agglomerato informe e interscambiabile con tanti altri analoghi non luoghi, tristemente abbandonati alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;abitudinarietà&lt;/span&gt; del lavoro, della palestra e del centro &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;commerciale&lt;/span&gt;. L'u-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;topia&lt;/span&gt; è ricreare quei non-luoghi con progetti democratici condivisi dagli abitanti, qualsiasi sia la loro nazionalità, dello spazio-tempo periferici, condizione quanto materiale, tanto spirituale. L'obiettivo da perseguire è trasformare disumani casermoni, inquietanti parcheggi e solitari spazi vuoti in tanti micro-centri disseminati, occasioni di dialogo, ascolto e confronto per dar vita ad un colorato tessuto sociale in cui ogni filo grazie al suo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;tessersi&lt;/span&gt; con l'altro ritrova un profondamente orientato senso. In una siffatta comunità non vi sarà spazio per la paura, ma solo grande voglia di sentire storie di vita e narrare la propria perché nello &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;sguardo&lt;/span&gt; e nella voce dell'altro l'io si ritroverà e capirà. Questa deve essere la risposta a chi vuol lo scontro tra le periferie del mondo. Tale alternativa non può che avere le donne come protagoniste, per la loro inclinazione al pathos come empatia, al dialogo come discorso reciproco ed al loro rifiuto di qualsiasi violento monologo. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-9180724265313958115?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/9180724265313958115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/ancora-campagna-elettorale-la-periferia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/9180724265313958115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/9180724265313958115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/ancora-campagna-elettorale-la-periferia.html' title='Ancora campagna elettorale: l&apos;odio,la periferia e le donne...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-4178652929107100677</id><published>2009-05-19T06:01:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T13:57:04.207-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assignment'/><title type='text'>PubMed</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non sono necessarie molte parole per descrivere l'intento di tale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;tool&lt;/span&gt;; il nome è di per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;sè&lt;/span&gt; esplicativo, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;PubMed&lt;/span&gt; è l'abbreviazione contemporaneamente di pubblicazioni mediche e di pubblicazioni pubbliche mediche. Tale astuto gioco linguistico ricorda che una pubblicazione per definizione deve essere bene di tutti, disponibile per tutti. Quelle due sillabe potrebbero richiamare alla mente anche un più ampio obiettivo: realizzare un'assistenza medica pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sembra banale pensare che non dovrebbero esistere né ostacoli, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;né&lt;/span&gt; restrizione economiche sulla letteratura medica; la salute è bene primario, a chiunque deve essere garantita la massima qualità delle cure, quindi ogni medico, in qualsiasi struttura sanitaria, deve aver accesso libero alla più aggiornata letteratura medica. Tale sillogismo appartiene alla logica comune, è totalmente condivisibile, ma si scontra con la dura realtà. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;PubMed&lt;/span&gt; appare un progetto importante, malgrado la tremenda traduzione in italiano, ma sarebbe ingenuo pensare che questa sia la semplice risoluzione di una questione molto complessa legata ai finanziamenti delle ricerche, alla distribuzione dei brevetti per le cure mediche e alla gestione della sanità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I sistemi di finanziamento delle ricerche in Italia e negli Usa rappresentano due poli diametralmente opposti e un sommario confronto mette in luce la presenza di difficoltà in entrambi i casi. Il sistema di ricerca americano ha grandi risorse economiche fornite da industrie, lobby e personalità a istituti e università &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;anch&lt;/span&gt;'essi privati, la ricerca, dunque, entra a pieno titolo nel gioco economico e presumibilmente il profitto non sarà un suo obiettivo secondario. Questo in campo medico porta ad avere risultati di ricerche non a tutti accessibili; l'altra faccia di una tale organizzazione è, del resto, l'assistenza medica a pagamento. In Italia le università ed i maggiori centri di ricerca (ancora per poco) sono pubblici, il problema è molto banale, da una parte il governo non li finanzia in modo adeguato, dall'altra si ha molto spreco di denaro, dando, tra l'altro, uno spazio limitato alle menti meritevoli. La questione della pubblicità delle ricerche solleva il più ampio problema (che non tratto per mancanza di spazio e competenza) dei brevetti sui farmaci che impediscono un loro utilizzo da parte di tutti i cittadini del mondo: in ogni istante la vita del continente africano è posta a dura prova da tale disumana realtà. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;PubMed&lt;/span&gt; è quindi una piccola goccia di equità nel mare dell'ingiustizia medico-sociale. Il suo funzionamento "tecnico" è abbastanza facile, ma chiaramente i documenti a cui permette di accedere e le stesse categorie in cui sono suddivisi sono pensati per medici e ricercatori, quindi difficilmente consultabili per un normale utente.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-4178652929107100677?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/4178652929107100677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/pubmed.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4178652929107100677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4178652929107100677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/pubmed.html' title='PubMed'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-4890556856823420048</id><published>2009-05-18T00:36:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T13:58:09.655-07:00</updated><title type='text'>Tra Comunione elettorale e lucciole...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sono abitudinaria e forse interpreto la vita rimanendo ancorata troppo ai miei pregiudizi, ma del resto questi sono l'unica via che l'uomo ha per comprendere il testo della vita, costruito giorno giorno, esperienza dopo esperienza. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sono atea convinta, non sono stata battezzata e consapevolmente vivo con gioia questa mia condizione di estrema libertà di coscienza. Per tale motivo ho sempre cercato di evitare la partecipazione ad ogni genere di momento religioso imposto a piccoli bambini, ancora non capaci di comprendere in profondità l'essenza dell'avere una fede, soprattutto se si trasformano in volgari feste, occasioni di consumismo e mercificazione. Ieri alle cinque, tuttavia, mi sono ritrovata in una splendida villa sulle colline intorno a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Dicomano&lt;/span&gt;, tra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;bollicine&lt;/span&gt;, Chianti rosso di ottima qualità e tagliata: insomma nel massimo sfarzo per una festa di Comunione. Sono stata indotta a parteciparvi: quell'invito, secondo tutti, era un'opportunità da non perdere per la ricerca di preferenze. Presto mi sono accorta, però, tra una sigaretta, un sorriso e l'ennesimo bicchiere, che non c'era spazio per la mia bella politica, fatta di progetti e alti ideali, opinioni positive e pungenti critiche.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La politica entrava nelle discussioni nei suoi aspetti più volgari e offensivi, del resto dovevo immaginarlo, vista la mia enciclopedia di pregiudizi, che avvocati, costruttori e architetti avessero un certo approccio alla realtà eccessivamente legato ai propri interessi economici. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La serata è piacevolmente calda, girando per le varie stanze osservo quadri psichedelici stupendi e pacchiane riproduzioni di opere trecentesche. Su un antico tavolo in pietra si trova un eccezionale capitello, mentre lo tocco, sono raggiunta dal padre della &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;festeggiata&lt;/span&gt;, questi borioso mi conferma che si tratta di un pezzo tardo romano autentico. Com'è possibile? In Italia basta avere un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;po'&lt;/span&gt; di soldi per poter prendersi ciò che appartiene a tutti e conservarlo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;egoisticamente&lt;/span&gt; solo per i propri sguardi. Mi complimento col padrone di casa che mi conduce a vedere la cantina, bellissima, attraversata da un odore strano che porta in un'altra dimensione, rurale, autentica da arcadia dorata, alle pareti, fra le infinite bottiglie, sono appesi numerosi affascinanti oggetti per la mescita. Tornata in giardino le persone presenti sono aumentate, ricconi e arricchiti gareggiano pateticamente a fingere la perfezione, molti sfoggiano le compagne come trofei, queste sono sedute separatamente non sopportando le discussioni d'affari dei loro uomini. Tutto è ripugnante, vorrei fuggire, il mio ragazzo, invece, saltella da un tavolo ad un altro, ama quel posto e forse quella gente. La serata trascorre; arriva, tra l'altro, il giovane candidato a Sindaco della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;PDL&lt;/span&gt;, tra le braccia ha un minuscolo canino, svetta per la sua altezza e per il completo che indossa di un' eleganza esagerata. Mi sembra di trovarmi in un'orrenda copia di quei famosi salotti buoni, o , peggio ancora, di certe rozze feste da "vip". Se gli originali mi sollevano una profonda rabbia, all'interno della riproduzione, emblema dell'occupazione dell'Italia da parte della cultura &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;berlusconiana&lt;/span&gt;, provo compassione per chi non sa costruire una propria identità e si aggrappa ai soldi, all'&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;apparire&lt;/span&gt;, all'emulare. Deve essere difficile, immagino, essere la brutta imitazione per tutta la vita, avere e voler avere sempre più per raggiungere i papponi di successo. Verso mezzanotte finalmente riesco ad uscire da quell'altissimo cancello, meravigliosamente tutta la vigna sotto la strada è illuminata da centinaia di lucciole, il ricordo corre all'infanzia, ogni lucciola un soldino; la voglia mi invade, mi lancio per catturarne un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;po'&lt;/span&gt;, intravedo, grazie al chiarore della luna, il mio ragazzo immobile guardarmi, mi sento leggera, forse &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;anch&lt;/span&gt;'io sto cercando di arricchirmi, sono felice e veramente convinta del pasoliniano «Io darei l'intera &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Montedison&lt;/span&gt; per una lucciola».&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-4890556856823420048?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/4890556856823420048/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/tra-comunione-e-lucciole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4890556856823420048'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4890556856823420048'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/tra-comunione-e-lucciole.html' title='Tra Comunione elettorale e lucciole...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-3291606639531150229</id><published>2009-05-16T11:38:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:00:00.870-07:00</updated><title type='text'>Si conclude la prima settimana di campagna elettorale;non tutta l'Italia è razzista!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Si conclude oggi la prima settimana di campagna elettorale, lunga e faticoso tra volantini, bandiere e gazebo da montare. Oggi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;sicuramente&lt;/span&gt; è stata la giornata più difficile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Tra i banchi del mercato, i volantini passano di mano in mano, letti velocemente, semplicemente gettati a terra, talvolta conservati per studiarli attentamente;i bambini nel veder il foglio colorato sono sicuramente i più felici. Ci sono anche coloro che vorrebbero votare, ma non possono. Gli stranieri a cui consegno il volantino delusi e scuri in volto, quasi come se quel mio gesto rimarcasse la loro diversità, il loro appartenere alla categoria dei barbari e non dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;cives&lt;/span&gt;, lo rifiutano, spiegandomi di non averne bisogno poiché non hanno diritto di voto. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Dopo il breve giro di volantinaggio, torno al gazebo, qui si è formato un gruppetto molto caotico: cittadini, amici , assessori, candidati e anche avversari politici, qualcuno mi prende per un braccio, strattonandomi fuori dalla piccola ressa: una signora anziana, con grandi occhi azzurri e capelli tinti rossi mi dice di aver bisogno del mio aiuto. Da qualche giorno porta da mangiare ad una famiglia tunisina, che da Gennaio non ha reddito. Padre e madre tunisini sono stati costretti, così, a rimandare nel paesino d'origine alle porte del deserto le due giovanissime figlie, nate in Italia. Là vivono con la nonna malata in una baracca, la loro unica proprietà sono tre pecore. La madre delle due bambine è &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;nuovamente&lt;/span&gt; in attesa di un bambino, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;sorridente&lt;/span&gt; l'anziana signora mi spiega che come le vecchie famiglie contadine &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;dicomanesi&lt;/span&gt;, anche loro, malgrado la miseria, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;continueranno&lt;/span&gt; a fare figli finché non nascerà un maschio. La situazione è conosciuta all'assistente sociale, ma i suoi poteri sono limitati e vi è il problema del permesso di soggiorno che non lavorando rischiano di perdere. Sono disarmata, mi vergogno di essere lì a cercare una preferenza ed a gustarmi tranquillamente la mia sigaretta dopo il dolce cappuccino del bar. Mi rendo conto di essere poco autonoma e propositiva, non ho il senso pratico, quindi non so cosa rispondere, lo smarrimento nei miei occhi deve essere chiaro alla donna dagli occhi azzurri, la quale mi suggerisce che occorre trovare vestiti e culla per il nascituro e, soprattutto, dovrei parlare con il Sindaco per trovare un lavoro al signore nord-&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;africano&lt;/span&gt;. La mia coscienza bislacca mi spinge a pensare a quei servizi televisivi sulle elezioni in Sicilia, dove il politico per avere voti promette impiego ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;personam&lt;/span&gt;. Mi chiedo se sia la medesima realtà, mi domando dove sia il confine tra corretto e scorretto, poi guardo quella signora, il gazebo, i volti sorridenti, il sole, il giardino fiorito della piazza principale, non ho dubbi prendo l'impegno di cercare di aiutare quella coppia tunisina, parlerò col Sindaco, cercherò il necessario per il bambino che sta per nascere ...&lt;/em&gt; &lt;em&gt;L'atto di quella signora è una disperata ricerca di sostegno per altre persone; la solidarietà e l'amore la spingono; nel nostro dialogo non c'è posto per alcun interesse personale, per alcun voto, o  partito: un'Italia diversa esiste, malgrado le leggi razziste del governo, benché la Lega, per un pugno di voti, proponga norme indecenti, malgrado il clima di terrore creato dai media, esiste un Paese che non ha paura dell'altro ed è pronto ad aiutarlo, non rifiuta le differenze, ma ritrova in queste le proprie radici, identità forti per un Paese multietnico, aperto, quindi proteso verso il futuro.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-3291606639531150229?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/3291606639531150229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/si-conclude-la-prima-settimana-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3291606639531150229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3291606639531150229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/si-conclude-la-prima-settimana-di.html' title='Si conclude la prima settimana di campagna elettorale;non tutta l&apos;Italia è razzista!'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-5348486665974937742</id><published>2009-05-15T08:02:00.000-07:00</published><updated>2009-05-16T07:23:49.468-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assignment'/><title type='text'>delicious:un altro sguardo sul web.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sto sperimentando da qualche giorno delicious, &lt;/em&gt;&lt;a href="http://delicious.com/giuliaf"&gt;&lt;em&gt;http://delicious.com/giuliaf&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;. La prima considerazione riguarda la facilità d'uso, nonostante il mo inglese poco più che elementare. Semplice sono l'iscrizione, l'inserimento dei bottoni e l'acquisizione di nuovi bookmarks. L'interfaccia guida molto bene anche gli inesperti, come la sottoscritta. Questione ben più complessa è lo scoprire tutte le sue potenzialità. Ad essere sincera è la prima volta che utilizzo i segnalibri: ho ignorato sempre qualsiasi tipo di strutturazione personale della rete: grave errore, perché dare un proprio senso-direzione alla marea informativa creando un fil rouge non solo permette di risparmiare tempo, ma, soprattutto, produce una nuova identità del web modellata su quella dell'utente. Delicious è, tuttavia, ancora molto più di questo, esso consente la condivisione dei propri link preferiti con tutti gli altri in un grande quadro comune di ricerca on line basato proprio sulle scelte delle persone. Qualsiasi ricerca gestita attraverso delicious non sarà come negli altri motori di ricerca affidata ad oscuri algoritmi, automatici ricorsivi inanimati, bensì fondata sulla creatività individuale, sulla pluralità di opinioni, un motore di ricerca soggettivo, ma, proprio per questo, vivo. Delicious è l'emblema dell'intelligenza collettiva, ma anche di quella connettiva, una piccola porta verso il futuro autogestito della rete. Questo potrebbe essere se non fosse per la sua utenza elitaria, ristretta a coloro che hanno una certa sensibilità per un utilizzo consapevole del web, o a tutti quelli che sono appassionati di tecnologia. Ciò risulta evidente dando una veloce occhiata alle pagine più segnalate. Tale pecca di delicious lo rende un semplice progetto pilota, perfetto nella sua piccola dorata sfera d'azione, ma ben lontano dall'essere la strada percorribile verso il web come comunità autenticamente democratica.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-5348486665974937742?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/5348486665974937742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/delicious-altro-modo-di-vedere-il-web.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5348486665974937742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5348486665974937742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/delicious-altro-modo-di-vedere-il-web.html' title='delicious:un altro sguardo sul web.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-1405767698447176054</id><published>2009-05-15T05:08:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:01:41.241-07:00</updated><title type='text'>La scuola non si sa rigenerare</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Riporto il commento al post di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Iamarf&lt;/span&gt; " &lt;/span&gt;&lt;a href="http://feedproxy.google.com/~r/iamarf/~3/6Kg6w4mWtAI/" target="_self"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Valutazione corso, caos, ordine, poesia … &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;assignment&lt;/span&gt; 8 bis&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; - "&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il brano tratto dallo Zibaldone mi ha ricordato "la nave di Teseo", un noto &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;paradosso&lt;/span&gt; filosofico sull'identità e la composizione materiale in virtù della quale identifichiamo tutto ciò che appartiene al mondo; durante un certo periodo di tempo, a poco a poco, le assi che componevano la nave A sono sostituite da Teseo con assi nuove, le vecchie vengono, però, utilizzate da Teseo per costruire la nave B. La questione è quando le assi che costituiscono la nave originale cessano di essere nave A per divenire nave B, o se, addirittura, la nave A sia in realtà la B e viceversa. La mente un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;po'&lt;/span&gt; rigida e, forse , eccessivamente alla ricerca di linee di demarcazione cerca di comprendere quale sia il momento in cui avviene il salto di sistema, dal vecchio emerge il nuovo e se questo nuovo non conservi comunque in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;sé&lt;/span&gt; il seme del vecchio. Nel caso in cui non vi sia alcun tipo di continuità, anche la logica che domina l'architettura del nuovo sistema dovrebbe essere completamente diversa dalla precedente, ma l'uomo come può percepire continui &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;cambiamenti&lt;/span&gt; di sistema? Forse non ha neanche le parole per rappresentarli, dato che il suo linguaggio si è definito nel sistema precedente. Applicando la dinamica sistemica alla scuola, quest'ultima potrebbe essere considerata un sistema incapace di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;rinnnovarsi&lt;/span&gt;, rigenerarsi, divenire altro da &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;sé&lt;/span&gt;. Essa ha colto, percepito i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;feedback&lt;/span&gt; provenienti dalla società, basti pensare al '68, come negativi, conseguentemente ha rimodulato i suoi input con il solo obiettivo di conservare la sua identità. Ciò ha impedito il dar vita al nuovo, alla rinascita. La scuola, così, oggi è un sistema obsoleto, conservatore che si tinge qua e là di apparente modernità: un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;pc&lt;/span&gt;, un progetto, una lavagna digitale, ma il sistema, purtroppo, è sempre lo stesso.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-1405767698447176054?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/1405767698447176054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/la-scuola-non-si-sa-rigenerare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1405767698447176054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1405767698447176054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/la-scuola-non-si-sa-rigenerare.html' title='La scuola non si sa rigenerare'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-8622814066934568959</id><published>2009-05-14T11:04:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:02:20.192-07:00</updated><title type='text'>attacchi personali...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ho scritto stamani un breve commento sulla bacheca di un candidato di un'altra lista per le amministrative; in breve tempo si è scatenato un minuscolo caso non solo virtuale... Si trattava di un attacco, da molti considerato personale, dettato dal mio pathos e dalla convinzione che, quando si è un personaggio pubblico candidato, la coerenza tra ciò che si predica e il comportamento nel privato siano fondamentali. In realtà era una sintesi un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;po'&lt;/span&gt; velenosa dei &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;trascorsi&lt;/span&gt; politici molto ambigui di tal signore. La questione diventa interessante nel momento in cui il mio interlocutore per rispondere ha messo in luce il mio status: candidata donna e per di più giovane, come prova della totale inesperienza e facilità nell'essere manipolata da altri. Questo è emblematico di come siano percepite dai più le donne giovani in politica. Se fossi stata un uomo magari con più di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;trent&lt;/span&gt;'anni, il mio genere e la mia età non sarebbero stati fonte di critica personale. Questo insignificante scontro suggerisce alcune riflessioni sulla necessità che il privato diventi pubblico. Da poche ore si è concluso il caso mediatico del divorzio del Presidente del Consiglio e delle sue frequentazioni particolari. Molti oggi, dopo aver sfruttato l'evento per incrementare ascolti e vendite, si interrogano su quanto il privato di un uomo politico possa e debba interessare gli elettori. Ciascuno deve tutelare la propria &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;privicy&lt;/span&gt;, la propria libertà di vivere come meglio crede, ma per un amministratore, deputato, ministro la situazione cambia, soprattutto in un momento in cui la politica si sta identificando sempre più con le persone e d'altra parte gli stessi grandi programmi e progetti alla fine sono frutto dell'agire di uomini. In primis occorre sottolineare che il trascorso politico a tutti i livelli, deve essere pubblico, l'elettore ha diritto di conoscere i partiti in cui un candidato o amministratore ha militato e le azioni compiute durante il suo eventuale governo , anzi si tratta di una delle basi della democrazia moderna, conoscere per valutare. Altro discorso deve essere affrontato nel caso in cui , a causa della sua vita privata o precedente all'ingresso in politica, la persona in questione abbia problemi con la legge. Questo dovrebbe renderlo non &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;idonea&lt;/span&gt; ricoprire cariche ufficiali, ma, poiché in Italia i fatti dimostrano la diffusa mancanza di moralità, almeno sia consentito che i cittadini sappiano. Infine il privato ha diritto di essere mostrato se va a scontrarsi con ciò che viene esaltato, perseguito pubblicamente: se un certo uomo giudica gli altri, imponendo dall'alto della propria saggezza la giusta via della famiglia, è chiaro che, nel caso in cui divorzi o tradisca la moglie, questo diventi affare noto e politico.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Talvolta la discussione politica si nasconde dietro tali motivazioni per sfociare in aridi attacchi, ma, nella maggior parte dei casi, le discussioni poco interessanti sono altre ed è doveroso controllare chi si occupa della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;res&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;publica&lt;/span&gt;.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-8622814066934568959?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/8622814066934568959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/attacchi-personali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/8622814066934568959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/8622814066934568959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/attacchi-personali.html' title='attacchi personali...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-3687373509960050667</id><published>2009-05-13T00:18:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:04:10.902-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assignment'/><title type='text'>la vita su fb</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Colgo l'occasione del secondo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;assignment&lt;/span&gt; per soffermarmi sull'uso di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;facebook&lt;/span&gt; da parte dei partiti. Premetto che la mia vuol essere una riflessione del tutto spontanea che parte dall' esperienza personale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;In un freddo pomeriggio sonnolento, durante le vacanze di Natale, giorni di vita forzata in famiglia, ho deciso di cedere a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;facebook&lt;/span&gt;. La mia registrazione è stata dettata dalla situazione contingente: vuoto cosmico, ricerca di vie di fuga e curiosità verso il nuovo, tale da farmi superare anche il timore per l'esposizione, per il mettersi vistosamente in gioco. Serve, infatti, molto coraggio per entrare in quella mischia di relazioni un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;po'&lt;/span&gt; false, di convenienza e talvolta vere. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Facebook&lt;/span&gt; è, in primis, condivisione gratuita: dialogo immediato attraverso la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;chat&lt;/span&gt;, scambio di commenti, video e musica sulla bacheca. Esso si nutre, però, soprattutto di voyeurismo, i confronti comunicativi si basano per la maggior parte su immagini. La realtà riprodotta perfettamente con video e fotografie, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;anziché&lt;/span&gt; essere il massimo dell'autenticità, diviene su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;fb&lt;/span&gt; l'apice della finzione, un inganno, auto-inganno per convincersi che la mediocre vita non è cosi triste e abitudinaria. Imperversano foto ritoccate di sorridenti amici in posa per scatti pensati per la pura pubblicazione, si ottiene così un mondo fiabesco &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;ri&lt;/span&gt;-mediato e perfetto; la finzione diviene perfetta realtà, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;perché&lt;/span&gt; da tutti percepita inconsapevolmente come tale . Con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;facebook&lt;/span&gt; il virtuale ed il reale si compenetrano: al pub si discute di eventi on-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;line&lt;/span&gt; e su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;facebook&lt;/span&gt; si discutono incontri nel mondo tradizionale. Quella linea di demarcazione tra immaginazione e realtà si annulla anche per la politica militante. La campagna elettorale fatta da volantinaggio, breve scambi di opinioni e commenti faziosi si trasferisce sul &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;social&lt;/span&gt; network divenendo più ampia, più veloce, meno dispendiosa, ma rimanendo positivamente radicata sul territorio; molte sezioni di partito (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;pd&lt;/span&gt;) hanno il loro profilo, il vecchio tesseramento cede il posto agli amici. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Facebook&lt;/span&gt;, del resto sta enfatizzando, palesando in modo esagerato quella tendenza, che la politica italiana ha ormai assunto da quasi venti anni, di porre al centro i personaggi, le loro storie, la loro retorica, a discapito dei programmi. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Facebook&lt;/span&gt; è la miglior vetrina per un tal genere di politica che, si voglia o meno, partendo dagli Stati Uniti si è espansa in Italia e in tutti i paesi europei. Non vi è spazio sulla bacheca per esprimere idee articolate, progetti di società a cui guardare, chi tenta di far ciò è destinato a fallire, perché il mezzo condiziona il messaggio e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;fb&lt;/span&gt; non può contenere la complessità. Paradossalmente, in effetti, quello che dovrebbe essere luogo plurale, di condivisione delle &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;differenze&lt;/span&gt; rappresenta, invece, l'apice della semplificazione e dell'omologazione comunicativa, quindi di pensiero. La comunicazione plastificata da partito-saponetta, prima tipica solo di una certa parte che concepiva la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;res&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;publica&lt;/span&gt; come un'azienda, ha suggestionato e inglobato tutti, basta dare un'occhiata ai manifesti elettorali pubblicati anche sul più noto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;socialnetwork&lt;/span&gt;. L'esigenza di semplicità, trasparenza e rapporto diretto con i cittadini è stato confuso con semplificazione e demagogia. Di questo caos totale che vuole la complessità come negativa, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;facebook&lt;/span&gt; è l'emblema. Il bombardamento di volti e spot privi di senso offuscano le lenti dello sguardo critico, come oppio assuefanno e alterano la percezione, gli elettori finiscono per essere completamente smarriti senza bussola, se non quella del qualunquismo.&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il web 2.0 potrebbe essere rifondato, ma è molto difficile, in quanto prodotto di un certo paradigma comunicativo, informativo e relazionale, dove la tradizionale centralità dell'informazione è affiancata da quella della relazione interpersonale, dello scambio bi-direzionale, ma le connessioni sono superficiali, non riescono a penetrare, a divenire elemento generativo di una nuova &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;architettura&lt;/span&gt; del post-moderno. La comunicazione della rete è l'espressione di quello che la comunicazione è &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;attualmente&lt;/span&gt;, anche a livello politico. Un insieme scoordinato di relazioni mancanti di filo conduttore, magari in fieri. Gli scambi, le connessioni per avere senso dovrebbero ruotare intorno alla riflessione, al mettersi in questione, all'interrogarsi su &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;ciò&lt;/span&gt; che si è e si fa , la comunicazione nell'era del web 2.0 per generare e rigenerarsi, divenendo autentica, dovrebbe ripartire dal socratico conosci te stesso. Crisi comunicativa è, quindi crisi creativa, identitaria, frutto dell'abbandono di antiche certezze e dell'incapacità di focalizzare nuovi orizzonti, di un navigare a vista nella nebbia, senza progettare, senza individuare una potente e condivisa meta-utopia capace di orientare. Tutto questo ha un suo valore esistenziale per il privato degli individui, ma anche per il nuovo mondo politico. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-3687373509960050667?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/3687373509960050667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/sono-amico-del-politico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3687373509960050667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/3687373509960050667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/sono-amico-del-politico.html' title='la vita su fb'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-1015695226581562144</id><published>2009-05-11T14:29:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:05:11.272-07:00</updated><title type='text'>Secondo giorno di campagna elettorale: la stretta di mano.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ore 18:00 aperitivo dei candidati dei vari comuni del Mugello insieme al candidato alla Presidenza della Provincia. Dopo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;mezz&lt;/span&gt;'ora l'atteso uomo arriva, i presenti iniziano a seguirlo: imbarazzo e frenesia; lui sorride tranquillo, dispensa, come un buon padre di famiglia, o vecchio dirigente di partito, sagge parole a tutti, sembra conoscere bene anche le situazioni politiche locali più difficili. Alcuni gli parlano sommessamente e con il volto molto preoccupato, il futuro presidente assume, così, l'aspetto di un confessore, improvvisamente il segretario della mia sezione mi fa un cenno, lenta mi avvicino a quell'uomo tanto ricercato: mi saluta, si ricorda di me, qualche mese prima in un incontro pubblico avevo preso la parola per evidenziare con un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;po'&lt;/span&gt; di rabbia la situazione imbarazzante del PD fiorentino. Due minuti dopo sono nuovamente dimenticata nella folla, tutti si stringono le mani reciprocamente, da qualche parte devo aver letto che le elezioni si vincono stringendo mani e non risparmiando sorrisi. Chiara si avvicina e mi offre del vino, bevo e sono sempre più confusa. Credevo che la politica fosse l'arte per eccellenza del discorso logico, evidentemente mi sbagliavo, l'essenziale è il pathos, quindi il sentire, il sentirsi vicini, niente assemblee, &lt;span style="BACKGROUND-COLOR: #ffff00"&gt;o&lt;/span&gt; noiosi, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;perché&lt;/span&gt; seri, discorsi. Tutto sembra appartenere alla migliore demagogia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;berlusconiana&lt;/span&gt;, poi vengo sovrastata dall'immagine di un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Berlinguer&lt;/span&gt; sorridente tra la folla di militanti-lavoratoti delle feste de l'Unità (probabilmente vista su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;you&lt;/span&gt; tube)... &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi risveglio dal mio peregrinare mentale, il vino comincia a infondermi uno strano tepore, sono quasi le &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;ventuno&lt;/span&gt;, è ora di tornare a casa. Stringo mani, mostro con un bel sorriso i miei grossi denti bianchi, pacche sulle spalle e vado via. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-1015695226581562144?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/1015695226581562144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/secondo-giorno-di-campagna-elettorale.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1015695226581562144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1015695226581562144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/secondo-giorno-di-campagna-elettorale.html' title='Secondo giorno di campagna elettorale: la stretta di mano.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-2810612261203534359</id><published>2009-05-10T02:35:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:41:44.622-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='assignment'/><title type='text'>if these walls could talk...</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;Guardo il video curato da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Michael&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Welch&lt;/span&gt;, antropologo culturale e la mente affoga travolta da un'onda immensa di confusi pensieri;da qualche giorno sembra che la mia vita, i miei discorsi, i miei rapporti con le persone ruotino intorno al web 2.0: strano davvero...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Il testo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Welch&lt;/span&gt; è fondamentalmente incentrato sulle possibilità del web 2.0, la peculiarità del video, però, è costituita dal voler riprodurre in una classe universitaria, tradizionalmente impostata, la struttura della rete: la cooperazione, l'espressione partecipata e condivisa della propria esperienza personale e quella costruzione di una intelligenza collettiva che solo il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;social&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;networking&lt;/span&gt; sembra permettere in modo globale e capillare.&lt;/em&gt;&lt;em&gt; Il lavoro offre innumerevoli suggerimenti circa la scuola, l'università, il loro rimanere ancorate a modelli tradizionali d'insegnamento e, proprio per tale conservatorismo, l'incapacità di queste istituzione educative di connettersi alla realtà. Ciò le porta ad essere prive di efficacia, infatti il tempo trascorso a scuola non è formativo, è solo un breve passaggio obbligato, un'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;epochè&lt;/span&gt; della vita autenticamente vissuta. Questa scuola, isola solitaria nell'oceano della realtà, tuttavia, anziché essere l'arcadia perduta, lo stato di natura a cui ritornare, è un concentrato di furbizia, arrivismo e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;abitudinarietà&lt;/span&gt;, un luogo che rende gli uomini automi sordi, incapaci di ascoltare la propria coscienza, di protendersi verso l'altro per costruire, così, il proprio io.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Le prime immagine, ancora l'aula è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;inquietantemente&lt;/span&gt; vuota,&lt;br /&gt;si soffermano in modo ossessivo su quello spazio classico familiare: una cattedra, una lavagna e innumerevoli sedie, banchi perfettamente allineati, pronti per ospitare numeri, volti anonimi per gli insegnanti e la società.&lt;br /&gt;Quella disposizione impone un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;disciplinamento&lt;/span&gt; dei corpi per giungere ad un rigido inquadramento, più o meno esplicito, delle menti. La collettività-massa, unita e diversa allo stesso tempo, attraverso la conformazione scolastica diventa un insieme di individui non autenticamente comunicanti tra loro, incapaci di ascoltarsi, quindi completamente estranei al fare rete. Studenti, come elettroni impazziti, seguono inconsapevoli percorsi individuali ed etero-diretti, attaccati ad una vaga quanto illusoria idea di realizzazione personale, finendo così, nella loro estenuante ricerca dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;eccezionalità&lt;/span&gt; rispetto alla massa, per essere tutti uguali, pateticamente omologati ad un medesimo modello, ad un pensiero unico, ad una forma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;pardigmatica&lt;/span&gt; imposta. L'incipit del video ricorda &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Foucoult&lt;/span&gt;, Sorvegliare e Punire:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;Il potere disciplinare è un potere che in luogo di sottrarre e prevalere ha come funzione principale quella di addestrare o, piuttosto, di addestrare per meglio prevale e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;sottrarre&lt;/span&gt; di più. [...] Invece di piegare uniformemente e in massa tutto ciò che gli è sottomesso, separa, analizza, differenzia, spinge i processi di scomposizione fino alle singolarità necessarie e sufficienti. Esso addestra le moltitudini mobili, confuse, inutili di corpi e forze in una molteplicità di elementi individuali [...] la disciplina fabbrica individui [...] Il successo del potere disciplinare deriva senza dubbio dall'uso di strumenti semplici: il controllo gerarchico, la sanzione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;normalizzatrice&lt;/span&gt; e la loro combinazione in una procedura che gli è specifica: l'esame.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Si tratta di una citazione calzante ancora oggi nel 2009; sebbene la pedagogia non veda più come centrale la categoria dell' educazione come conformazione, quel video e la mia esperienza di studentessa mi suggeriscono che le parole di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Foucault&lt;/span&gt; sono attuali. Gli strumenti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;disciplinamento&lt;/span&gt; sono sempre più raffinati, si nascondono dietro il benessere e le libere scelte, ma, proprio per questo, sono ancora più incisivi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Quei post non virtuali dei ragazzi lasciati sui fogli, sulle sedie e sul muro ricordano che vi può essere un'alternativa, una formazione del sé auto-diretta proveniente dal linguaggio delle cose e dei coetanei, per dirla con Pasolini. Il web 2.0 diviene la possibilità altra, la riscoperta della condivisione, la rivoluzione culturale lenta, sonnacchiosa, comoda, tuttavia molto efficace. Al di là del timore che si tratti dell'ennesimo dispositivo di inquadramento ancora più pericolosamente oscuro, vorrei che la salvezza non venisse solo dal virtuale, ma avesse in sé un briciolo di reale materialità; la boa galleggiante a cui sfiniti aggrapparsi dovrebbe essere sì il web 2.0, ma in sinergia con una una percepibile scuola-comunità dentro la società, un sistema d'istruzione autenticamente formativo e democratico, strumento per tutti, al di là della famiglia di provenienza, di realizzazione personale, senza riprodurre le ormai consolidate ed a molti tristemente note differenze sociali. Certo è necessario, come sottolinea l'antropologo, cercare di far convergere ciò che accade dentro i tristi muri della scuola con il variegato mondo al di fuori sfruttando proprio le nuove tecnologie, ma il vero obiettivo della scuola deve rimanere la formazione di coscienze critiche , autonome, capaci di interpretare e creare nuova comunicazione, quindi nuovi progetti. La scuola deve potenziare; deve premiare il merito, non la furbizia, "la scuola deve" significa la società di cui &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;quell'istituzione è il più alto emblema. La sfida per un sistema d'istruzione è l'essere educativo e formativo, ripudiando il modello della macchinetta automatica dispensatrice di nozioni. Questa rimane l'utopia, il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;telos&lt;/span&gt; a cui tendere, anche in questo funesto momento, per l'Italia, di tagli all'istruzione pubblica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-2810612261203534359?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/2810612261203534359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/if-these-walls-could-talk.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/2810612261203534359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/2810612261203534359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/if-these-walls-could-talk.html' title='if these walls could talk...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-4032589605660290266</id><published>2009-05-10T01:18:00.001-07:00</published><updated>2009-05-31T14:07:34.918-07:00</updated><title type='text'>Primo giorno di campagna elettorale:costruire una comunità...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ieri è stata presentata con un' ampia assemblea pubblica la lista della coalizione di centro-sinistra per le amministrative. Ciascun candidato al consiglio comunale doveva in breve chiarire i motivi che lo avevano spinto ad accettare la candidatura.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Mi sono ritrovata, grazie agli spunti di riflessione tratti dal blog di Martin e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Iamarf&lt;/span&gt;, a parlare con enfasi, anche eccessiva, di rete, di città diffusa, quindi del superamento delle gerarchie e dei tradizionali centri di potere. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;La politica può cogliere spunto per rinnovarsi, quindi per ritornare alle sue origini più autentiche: agire da e per la polis, dalla struttura della rete, del web (inteso nei suoi aspetti virtuosi). Questo significa interpretare la realtà attraverso la parola chiave comunità. Rendere i paesi comunità è la sfida politica più alta. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Cum&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;munus&lt;/span&gt; con dono , dove il donare è spontaneo reciproco, privo di interessi e consiste nell'ascolto, nell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;emapatia&lt;/span&gt;, quindi nel riconoscimento dell'altro e del dialogo con questo. Costruire una comunità significa tessere socialmente reti di relazioni interpersonali, pubbliche e costruttive volte al miglioramento della qualità della vita di ciascuno &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;perché&lt;/span&gt; formative. La comunità, essendo com-partecipazione, è la via verso la democrazia autentica. Il volano per la realizzazione di una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;community&lt;/span&gt;, di un progetto condiviso da tutti con regole chiare e naturalmente accettate, è proprio la comunicazione: il mettere in comune, non trasmissione di informazioni, ma scambio aperto in fieri sempre migliorabile. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Da scettica delle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;ICT&lt;/span&gt; mi sono ritrovata a presentare uno pseudo e un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;po'&lt;/span&gt; pasticciato modello politico-&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;amministrativo&lt;/span&gt; che proprio a quelle guarda; gli astanti hanno apprezzato molto e forse un margine di miglioramento può esistere davvero... Oggi mi sento ottimista!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-4032589605660290266?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/4032589605660290266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/primo-giorno-di-campagna-elettorale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4032589605660290266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/4032589605660290266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/primo-giorno-di-campagna-elettorale.html' title='Primo giorno di campagna elettorale:costruire una comunità...'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-5731871454718585722</id><published>2009-05-07T13:41:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:08:14.815-07:00</updated><title type='text'>donne e reti, un commento.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Pubblico il commento che ho lasciato sul blog di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;iamarf&lt;/span&gt;, ringraziandolo di avermi accolto nella sua &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;blogclasse&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;L'anno passato ho sostenuto un esame di filosofia teoretica, il programma verteva sulla teoria delle categorie. Definire l'argomento complesso è un eufemismo, ma il fulcro delle lezioni è stato sin da subito cristallino: la centralità dei collegamenti, della rete, quindi l'importanza non delle fondamenta, ma delle "stesse" architetture rintracciabili nelle categorie più disparate(senza, però, cadere nello strutturalismo).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Con un ampio volo pindarico e molta banalizzazione si potrebbe individuare il ricorrere di relazioni, quindi architetture, analoghe in numerose situazioni sociali, dalla scuola alla politica. L'opinione dei più vuole le donne, rimanendo nella prospettiva categoriale e della rete, come unità sparse tra cui non vi è legame proficuo produttivo: tale situazione probabilmente è vera ( non posso confermarla &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;né&lt;/span&gt; rifiutarla, non avendo statistiche ), ma il focus problematico rimane un altro: come possa concludersi la discriminazione di genere in politica, più generalmente in qualsiasi relazione interpersonale. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Non voglio scadere in bieco femminismo, vorrei solo, gettando il cuore oltre l'ostacolo, provare a pensare in modo più ampio ad una reale uguaglianza nel mantenimento delle diversità, biologiche va da &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;sé&lt;/span&gt; , ma anche psicologiche. Oggi in Italia la donna ottiene e mantiene determinati ruoli politici e amministrativi trasformandosi, nei casi migliori, in dittatore, rifiutando così tutte le sue propensioni "naturali" - appunto - al dialogo, al pathos più che al &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;logos&lt;/span&gt;; lo stesso risultato, nel peggiore dei casi, è raggiunto, invece, sfruttando il proprio corpo naturale o artificiale. In entrambe le opzioni, del resto, il &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;paramento&lt;/span&gt; su cui confrontarsi rimane l'uomo, la sua immagine e i suoi desideri. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Davanti alla strategia bellica maschile il mio genere dovrebbe sempre voltarsi dall'altra parte; ma in un Paese che sembra aver dimenticato la meritocrazia, mi risulta difficile figurarmi un'idea utopica di rete femminile a cui tendere per ottenere un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;po'&lt;/span&gt; di giustizia.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-5731871454718585722?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/5731871454718585722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/pubblico-il-commento-che-ho-lasciato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5731871454718585722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5731871454718585722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/pubblico-il-commento-che-ho-lasciato.html' title='donne e reti, un commento.'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-1149645846889511775</id><published>2009-05-06T11:08:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:41:07.393-07:00</updated><title type='text'>veline da regime</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Veline nella lista Pdl per le europee e scuola politica per formose assistenti parlamentari, allibisco perchè pochi si indignano, la ragione, l'orgoglio e la passione soccombono sotto pesanti bauli di silicone, soldi e fama. Eppure proprio la politica dovrebbe riflettere su sè e indurre alla riflessione, cercare vie da percorrere per approdare ad un cambiamento che non sia fine a se stesso: un semplice spot elettorale. Una piccola, ma pungente rivoluzione potrebbe esplodere pacificamente solo attraverso non volti nuovi, ma idee, progetti inediti. Può esistere una classe dirigente che non abbia come unico telos la propria autolegittimazione?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Le donne, da sempre in minoranza nella gestione della res publica, dovrebbero riavvicinarsi alla politica, aspirare ad entrare nelle liste, ma in che modo? Escludendo a priori lo strumento del corpo avvenente, non è , però, da difendere il cursus honorum imposto dal Pd, un percorso fatto di diritto di nascita e inquadramento in correnti dietro l'ala misteriosa e per definizione rassicurante dell'astuto misero capo-corrente; può esistere una piccola strada altenativa, magari un sentiero impervio difficile, tuttavia giusto e trasparente?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-1149645846889511775?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/1149645846889511775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/veline-nella-lista-pdl-per-le-europee-e.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1149645846889511775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/1149645846889511775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/veline-nella-lista-pdl-per-le-europee-e.html' title='veline da regime'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-6962100525966415216</id><published>2009-05-05T14:08:00.000-07:00</published><updated>2009-05-31T14:08:39.927-07:00</updated><title type='text'>La coscienza di Lisistrata</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;em&gt;Questo è un diario personale e politico sul prossimo mese di campagna elettorale per le elezioni amministrative e europee del 6-7 Giugno 2009; l’obiettivo è costruire, partendo dalla mia modesta, insignificante esperienza, un’&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;agorà&lt;/span&gt; dove le tante “&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;lisistrate&lt;/span&gt;” potranno analizzare gli eventi politici locali e nazionali con quella prospettiva, sensibilità, esperienza, coscienza propria delle donne. Ho ritenuto interessante la definizione di questo piccolo spazio dialogico virtuale in virtù di quanto sto vivendo in questi giorni: da una parte la mia candidatura come consigliere comunale per il PD nel piccolo paese dove abito, dall’altra il sovraccarico di commenti, non sempre troppo accurati, sulla necessità della presenza femminile in politica, sui criteri da tenere in considerazione per il “reclutamento” delle donne, questioni che possono essere sviluppate sino a lambire più ampi fronti problematici come la parità di genere nel mondo del lavoro, la necessità di un Paese più meritocratico e la mercificazione del corpo femminile. Spero, con tutte/i coloro che vorranno, di poter approfondire questi spunti di riflessione con rigore logico, ma anche con passione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-6962100525966415216?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/6962100525966415216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/questo-e-un-diario-personale-e-politico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/6962100525966415216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/6962100525966415216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/questo-e-un-diario-personale-e-politico.html' title='La coscienza di Lisistrata'/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4108726479239636147.post-5376851350657339069</id><published>2009-05-05T13:33:00.000-07:00</published><updated>2009-05-05T13:43:55.520-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;...Abbiamo sopportato , per nostra moderazione, tutto quello che facevate voi uomini. Non ci lasciavate aprir bocca; e peraltro il vostro comportamento non ci piaceva affatto...   [Aristofane, Lisistrata 8-12]&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4108726479239636147-5376851350657339069?l=lacoscienzadilisistrata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/feeds/5376851350657339069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5376851350657339069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4108726479239636147/posts/default/5376851350657339069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacoscienzadilisistrata.blogspot.com/2009/05/blog-post.html' title=''/><author><name>Giulia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11616380145574451323</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_nr7RmpbtvbE/SiLpvGEYbdI/AAAAAAAAAB4/iQvbjy1CTdk/S220/giuliaJPG.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
